Ma come è possibile? Pagati 350 euro di parcheggio per assistere la madre in ospedale una settimana! Situazione incredibile!

06.07.2026 20:45 di  Redazione Perugia24.net   vedi letture
Fonte: Antonello Menconi
Ma come è possibile? Pagati 350 euro di parcheggio per assistere la madre in ospedale una settimana! Situazione incredibile!

Questa la lettera dell'infermiera di Castiglione del Lago all'amministrazione comunale sulla situazione dell'ospedale. "Vorrei rivolgere una domanda all'Amministrazione comunale di Castiglione del Lago, parlando sia come infermiera che presta servizio da 20 anni presso l'Ospedale Sant'Agostino, sia come cittadina che, per ben due volte, ha cercato di difendere questo ospedale. Chi lavora all'interno dell'ospedale conosce i disagi, li affronta quotidianamente e sa quali sono le vere necessità della struttura. Ritengo inoltre che gran parte della cittadinanza non abbia compreso fino in fondo l'importanza dell'Ospedale di Castiglione del Lago, infatti il recente risultato elettorale, che ha riconfermato gli stessi amministratori, dimostra che molti hanno continuato a dare fiducia a chi, a mio avviso, negli anni non ha fatto abbastanza per difendere e valorizzare questo presidio sanitario. Oggi, però, non voglio parlare delle problematiche organizzative dell'ospedale, perché meritano un confronto specifico in altre sedi. Voglio invece soffermarmi su una questione molto concreta e che riguarda direttamente i cittadini:

IL PARCHEGGIO A PAGAMENTO

Mi chiedo se gli amministratori si rendano davvero conto del disagio che stanno causando ai pazienti. Chi si reca in ospedale non lo fa per una passeggiata o per turismo: ci va perché sta male, perché ha bisogno di cure, di assistenza, di un ricovero o di una terapia. In questi 2 anni ho conosciuto centinaia di pazienti e ho ascoltato le loro storie. Ho sentito persone raccontare di aver speso 350 euro di parcheggio per assistere la madre ricoverata per una settimana nel reparto di Medicina. Ho sentito pazienti che, dovendo ricoverarsi alle 7 del mattino per un intervento chirurgico, chiedevano con preoccupazione fino a che ora dovessero pagare il parcheggio e cosa fare se la degenza si fosse protratta anche al giorno successivo. Ho ascoltato pazienti oncologici, già provati dalla chemioterapia, che preoccupati durante la terapia e avere l'ansia di dover uscire a rinnovare il ticket perché il parcheggio stava per scadere. È questa l'idea di vicinanza ai cittadini? È questo il modo di prendersi cura delle persone più fragili? La mia domanda all'Amministrazione è molto semplice: prima di essere consiglieri, assessori o amministratori comunali, siete persone. Vi siete mai messi davvero nei panni di chi affronta una malattia o accompagna un proprio familiare in ospedale? Avete mai provato a comprendere il peso economico e psicologico che anche un parcheggio a pagamento può rappresentare in quei momenti? Il parcheggio dell'ospedale non dovrebbe essere uno strumento per fare cassa. Dovrebbe essere un servizio al cittadino. Dovrebbero essere previste soluzioni che garantiscano la disponibilità dei posti e agevolazioni per chi accede ai servizi ospedalieri, soprattutto per chi affronta ricoveri, interventi chirurgici, terapie oncologiche o lunghe degenze o accessi al pronto soccorso. Non voglio entrare nel merito anche per i parcheggi degli operatori sanitari, anche se ci sarebbe molto da dire. Oggi voglio parlare esclusivamente dei pazienti: persone che già affrontano sofferenza, paura e preoccupazioni e che, oltre a tutto questo, sono costrette a pagare per poter accedere alle cure. In una piccola realtà come Castiglione del Lago, un'Amministrazione dovrebbe essere vicina ai propri cittadini, ascoltarne i bisogni e trovare soluzioni concrete, soprattutto quando si parla di salute. Se fossi al vostro posto, mi vergognerei che un cittadino malato debba preoccuparsi del costo del parcheggio anziché concentrarsi sulla propria salute. La dignità delle persone dovrebbe venire prima di qualsiasi entrata economica per il Comune. Per questo vi chiedo di rivedere con urgenza la gestione del parcheggio dell'ospedale, prevedendo agevolazioni o gratuità per i pazienti in trattamento, per chi è ricoverato, per chi assiste un familiare e per tutte quelle situazioni in cui il pagamento del parcheggio rappresenta un'ingiustizia prima ancora che un costo. La politica si misura nelle scelte concrete. E non esiste scelta più concreta di quella che tutela la dignità delle persone più fragili. Perché un'Amministrazione si giudica da come tratta chi è in salute, ma si misura davvero da come si prende cura di chi soffre. Mi auguro che prima o poi scegliate di ascoltare i cittadini e di agire, perché la salute non può mai diventare un'occasione per fare cassa. La salute è un diritto e va rispettata, sempre".