Il medico Marco Fratini pronto a nuotare 170 km in 72 ore: l'iniziativa prende il nome di "Infinity Swim"
Alla presenza dell’assessore allo sport Pierluigi Vossi è stata ufficialmente presentata Infinity Swim, impresa sportiva e di solidarietà che vedrà protagonista il medico e nuotatore perugino Marco Fratini. L’obiettivo è quello di battere il record del mondo di nuotata continuativa in acque libere, puntando a percorrere 170 km di nuoto in 72 ore senza mai toccare terra o appoggiarsi alle barche di supporto. Dopo aver messo a segno alcune nuotate da record, come la 100 km no-stop in vasca corta nel 2020 realizzata alla Piscina Pellini di Perugia, nonché a seguito dell'impresa mai tentata prima di compiere il periplo del Lago di Garda senza pause, iniziativa compiuta nel 2023, ora Fratini si appresta ad alzare ancora l'asticella. La nuotata da record verrà tentata nel lago di Bracciano a partire dal 3 settembre: “La cosa più importante è che faremo tutto questo per solidarietà - ha spiegato Marco Fratini - quindi io sono il punto di aggregazione ma succederanno tante cose intorno al lago in quei giorni. Spero di portare questo record in Italia e nella mia città. Sono fiero di essere perugino e avere il supporto del Comune è come avere un tifoso in più che potrà darmi una mano nei momenti di difficoltà”. Il medico nuoterà per quasi tre giorni senza fermarsi, salvo che per piccole pause “tecniche” che gli permetteranno di alimentarsi e di poter riposare grazie a “micro-sonni” indotti con l’ipnosi. Tutto questo senza potersi sorreggere a qualcosa di galleggiante, pena la decadenza del record. Sarà fondamentale sfruttare al meglio la direzione del vento e le correnti subacquee, per questo è stato predisposto un circuito a triangolo con boe di misurazione posizionate sui moli di Bracciano, Anguillara e Trevignano Romano. L’impresa sarà certificata dalla Federazione Italiana Cronometristi.
“Avere vicino un campione di endurance, per chi sa cosa c’è dietro lo sport, è un vero onore - ha sottolineato l’assessore Vossi –. Marco è un’icona e la fortuna è che sia perugino. Cercheremo di pubblicizzarlo, perché le sue imprese sono eclatanti a livello internazionale. Il loro valore, peraltro, non si coglie solo sul piano strettamente sportivo se pensiamo al filo rosso che le lega. Esse, anzitutto, lanciano un messaggio su ciò che l’uomo può fare con la mente: a volte, infatti, siamo chiamati a combattere con noi stessi con disciplina per raggiungere nuovi traguardi e in questo Marco, convinto che ‘se lo penso lo faccio’, ci dà un grande insegnamento anche grazie allo splendido staff che lo coadiuva. Inoltre, tutte le imprese di Marco hanno un fine che si proietta oltre la sua persona perché in primo piano c’è la solidarietà, la volontà di migliorare la vita di altri”.
L’evento Infinity Swim, seppur mosso dal personale desiderio di raggiungere un traguardo mai centrato prima da nessuno, sarà profondamente legato a una raccolta fondi per scopo benefico, come del resto è sempre stato per tutte le altre imprese compiute dallo sportivo umbro. Anche in questo caso verrà attivata una raccolta fondi che verranno devoluti all’AISM - Associazione Italiana Sclerosi Multipla e all’Associazione 6 Luglio, creata da Diego e Silvia dopo la prematura scomparsa per leucemia della loro giovanissima figlia.
Da segnalare che a Trevignano sorgerà anche un “Villaggio dello sport” durante i giorni dell'evento, con la possibilità di seguire in tempo reale l'andamento della nuotata grazie a un maxischermo mentre sono previste iniziative collaterali finalizzate a sensibilizzare verso uno stile di vita sano e raccogliere fondi per le associazioni benefiche coinvolte. Per realizzare un evento di tale portata è stata coinvolta l’associazione “Nuotando con Amore”, attiva da anni nel settore: “È un percorso non facile anche quello di ottenere tutte le autorizzazioni - ha sottolineato il presidente dell'associazione Luciano Vietri - ma c'è entusiasmo quindi tutte le realtà si stanno adoperando per rendere possibile l’evento. La sicurezza è al primo posto, un punto che dall'inizio abbiamo affrontato con attenzione quindi ci saranno imbarcazioni e medici a tutelare Marco”. È intervenuto in conferenza anche Diego Iseppi dell'associazione 6 luglio per il quale “è un onore seguirlo anche in questa impresa”.
Le iniziative ed eventi collaterali saranno svelati nei dettagli nel corso delle prossime settimane: “Mentre io sarò in acqua - ha spiegato Fratini - sulle sponde del lago succederanno molte cose, organizzate grazie a tante realtà locali che ci aiuteranno a far arrivare lontano il nostro messaggio”. Il progetto ha ottenuto un importantissimo riconoscimento scientifico grazie alla collaborazione con l’Università degli Studi di Roma “Foro Italico”, il cui team di scienziati e ricercatori sta già monitorando i parametri fisiologici dell'atleta negli allenamenti e lo farà durante la prova, per studiare i limiti della resistenza umana in condizioni estreme.