Dramma al Trasimeno! Sospesa la navigazione verso Isola Polvese! Si prospettano settimane ancor più difficili
Mai avremmo immaginato di arrivare a questo punto. Per di più entro la fine del mese di giugno, ovvero andando verso due o tre mesi storicamente ancor più difficili. Nella giornata di oggi Busitalia ha comunicato la sospensione, a decorrere dal 29 giugno, del collegamento tra San Feliciano e l’Isola Polvese per le condizioni ambientali del lago Trasimeno. Si tratta di una decisione inevitabile, ma di una gravità, soprattutto economica, di una portata incalcolabile per il turismo e per la mobilità interna al territorio. E' la conseguenza di anni di indifferenza e di parole ripetute con lo stesso tenore da decenni, sino ai giorni scorsi, quando sono stati ribaditi contenuti-fotocopia già espressi dal secolo scorso dagli amministratori di turno. A confermare la gravità della situazione vi è stata anche la sospensione, già dallo scorso 21 giugno, della navigazione del Concordia, la storica ammiraglia della flotta del Trasimeno, conseguenza diretta del ridotto livello idrometrico del lago. Oggi il ruolo di ammiraglia è di fatto svolto dalla Camelia, un’unità con una capacità massima di circa 200 passeggeri che, proprio a causa del basso livello delle acque, non può essere caricata a pieno regime per evitare incidenti dovuti alle eliche che si immergono nel fango. Nel pieno della stagione turistica ciò comporta inevitabili limitazioni al servizio, con il concreto rischio che numerosi visitatori non riescano a salire sulle corse programmate una volta raggiunto il limite di sicurezza consentito, aggravando ulteriormente i disagi per cittadini e operatori economici del territorio e dovendo attendere al sole il ritorno del mezzo. La sospensione del collegamento con la Polvese - come ha ribadito anche il consigliere regionale Enrico Melsecche con un intervento estempornaneo del momento - non costituisce soltanto un grave disagio per residenti, lavoratori e visitatori, ma un colpo durissimo all’immagine del Trasimeno nel pieno della stagione turistica e certifica il fallimento di una strategia fondata sugli annunci anziché sulle opere.