Sir Safety Perugia 2026: la stagione che ha riscritto la storia del club
Ci sono annate sportive che vengono ricordate per una singola vittoria e altre che entrano nella storia per la straordinaria continuità. La stagione 2025-2026 della Sir Safety Perugia è senza dubbio incancellabile.
Il club umbro ha costruito un percorso quasi impeccabile, conquistando titoli nazionali e internazionali, dominando avversari di altissimo livello e confermandosi una delle realtà più forti della pallavolo mondiale. Una squadra che ha trasformato il talento individuale in una macchina vincente praticamente in ogni competizione disputata.
Le previsioni della vigilia e le sorprese della stagione
Non tutti questi successi erano già annunciati, abbiamo dato un'occhiata alla lista dei siti scommesse stranieri più affidabili prima dell'inizio dei tornei. Come conferma Scommesse777.com, la Sir Safety era tra le favorite della Champions League e Supercoppa Italiana, ma non della Superlega.
Ed è proprio qui che va cercato uno degli aspetti più affascinanti dell'annata perugina. Gli addetti ai lavori spesso consideravano le contendenti più avanti nelle gerarchie, soprattutto dopo i movimenti di mercato estivi.
Perugia, invece, ha saputo ribaltare molti pronostici grazie a una crescita costante durante tutta la stagione. La squadra non si è limitata a vincere e ha costruito il proprio successo attraverso prestazioni convincenti e una mentalità d'eccellenza che si è consolidata mese dopo mese.
La firma del coach su una squadra dominante
Uno degli elementi più importanti della straordinaria annata è stato il lavoro svolto sotto la guida di Lorenzetti. L'allenatore ha saputo modellare una squadra già ricca di talento trasformandola in un gruppo estremamente equilibrato, capace di adattarsi a qualsiasi situazione di gioco.
La gestione delle rotazioni, la crescita dei nuovi innesti e la valorizzazione dei leader tecnici sono stati alcuni dei punti di forza del progetto.
Non è un caso che Perugia abbia mostrato la stessa solidità sia nelle competizioni nazionali sia in quelle internazionali. La squadra ha saputo mantenere altissima l'intensità per tutta la stagione, evitando quei cali che spesso caratterizzano le formazioni impegnate su più fronti.
Il merito va anche alla preparazione atletica e all'organizzazione di uno staff tecnico che ha lavorato in perfetta sintonia con la società.
La Superlega conquistata con autorità
La vittoria della Superlega è probabilmente il risultato più significativo dell'intero anno. Perugia ha chiuso la regular season al primo posto, dimostrando continuità e qualità contro tutte le principali rivali e affrontando poi i playoff con una ferocia agonistica fuori dal comune. I numeri dell'intero cammino in campionato raccontano una superiorità evidente: 31 partite complessive disputate tra regular season e post-season, con ben 29 vittorie e appena 2 sconfitte. Ancora più impressionante è stato il cammino netto nei playoff. Nei quarti di finale Milano è stata eliminata in tre gare senza mai riuscire a ribaltare l'inerzia del gioco umbro, mentre in semifinale Piacenza non è mai stata in grado di trovare contromisure efficaci, cedendo con un altro netto 3-0 nella serie.
La finale contro la Lube Civitanova era il vero banco di prova per i Block Devils. Tuttavia la Sir Safety ha mostrato una superiorità tecnica e mentale impressionante, imponendosi nella serie con un secco 3-0 complessivo. Il successo in gara tre davanti ai propri tifosi al PalaEvangelisti, chiuso sul 3-1 il 6 maggio 2026, ha certificato la conquista del terzo Scudetto della storia del club e ha confermato il raggiungimento della piena maturità sportiva di una società ormai stabilmente ai vertici del volley europeo.
Il trionfo europeo che conferma una potenza continentale
Se la Superlega ha dimostrato la forza nazionale di Perugia, la CEV Champions League ha certificato il suo status internazionale. Il percorso europeo è stato praticamente perfetto e privo di sbavature.
La squadra ha chiuso la fase a gironi da imbattuta, vincendo tutte le sei partite disputate nel proprio raggruppamento contro Lvi Praha, Guaguas e Charlottenburg.
Successivamente, nei quarti di finale ha eliminato nuovamente gli spagnoli del Guaguas vincendo sia all'andata che al ritorno, per poi schiantare il Projekt Warszawa in semifinale nella cornice del Palasport Olimpico di Torino, senza mai dare l'impressione di essere realmente in difficoltà.
La finalissima contro il Warta Zawiercie, giocata il 17 maggio 2026, era una sfida delicata contro una delle squadre polacche più fisiche e competitive del panorama europeo. Eppure Perugia ha dominato l'incontro dall'inizio alla fine, imponendosi con un netto e spettacolare 3-0 (punteggio di 29-27, poi 25-18 e infine 25-15).
Il trionfo ha permesso al club di conquistare la seconda Champions League consecutiva, un risultato che soltanto pochissime squadre europee sono riuscite a ottenere nel corso della storia moderna. La continuità ai massimi livelli dimostra che il progetto tecnico della società non è frutto del caso ma di una programmazione costruita con grande lungimiranza.
Campioni del mondo ancora una volta
Tra i successi più prestigiosi della stagione si evidenzia anche il Campionato Mondiale per Club, andato in scena nel dicembre 2025. In Brasile, sul rettangolo dell'Arena Guilherme Paraense di Belém, Perugia ha affrontato alcune delle migliori formazioni del pianeta, riuscendo a imporsi con una disarmante autorevolezza.
Dopo aver chiuso il proprio girone al primo posto in classifica (grazie alle vittorie su Asswehly, Sada e al successo al tie-break contro gli Osaka Bluteon), la squadra ha superato agevolmente il BVC in semifinale per 3-0.
Nella finalissima del 21 dicembre si è consumato l'atto definitivo proprio contro i giapponesi degli Osaka Bluteon e ancora una volta il risultato conclusivo è stato un eloquente 3-0, sigillato da un soffertissimo e spettacolare 27-29 nel terzo set.
Questo trionfo ha permesso alla società del presidente Gino Sirci di conquistare il terzo titolo mondiale della propria storia. Un dato che assume ancora più valore considerando il livello delle avversarie affrontate e la crescente competitività della pallavolo internazionale. Vincere in Europa è maledettamente difficile, confermarsi a livello mondiale lo è ancora di più.
La Supercoppa e il valore della continuità vincente
Tra i trofei conquistati nel corso del 2026 non va assolutamente dimenticata la Supercoppa Italiana, disputata con una Final Four a inizio marzo sul parquet del PalaTrieste.
Sebbene spesso venga considerata una competizione meno prestigiosa rispetto alla maratona del campionato o alla Champions League, rappresenta comunque un indicatore importante dello stato di salute di una squadra.
Perugia ha superato la Trentino Volley in semifinale con un secco 3-0 e Verona nella finalissima per 1-3, conquistando il trofeo per la settima volta nella propria storia e la quarta consecutiva. Un dominio che testimonia la capacità della società di restare affamata e competitiva stagione dopo stagione.
La continuità è infatti uno degli aspetti più difficili da mantenere nello sport professionistico. Le squadre cambiano, gli avversari si rinforzano sul mercato e le motivazioni interne possono diminuire dopo i primi trionfi. Invece la Sir Safety è riuscita a conservare intatte fame e ambizione, continuando ad accumulare successi in bacheca.
L'unico piccolo rimpianto di un anno perfetto resta la semifinale di Coppa Italia persa a febbraio contro Verona, un passo falso che ha però dato al gruppo la rabbia necessaria per vincere tutto il resto.
I protagonisti di una stagione memorabile
Dietro ogni grande squadra ci sono naturalmente grandi interpreti che si sacrificano per il collettivo. Wassim Ben Tara è stato il miglior realizzatore stagionale assoluto con ben 784 punti complessivi (di cui 476 in campionato), risultando spesso devastante e decisivo nei momenti più caldi della stagione.
Fondamentale anche il contributo di Oleh Plotnyc'kyj, autore di 540 punti totali e vero leader tecnico e carismatico della squadra, nonché il giocatore con più presenze all'attivo (ben 50 partite disputate). Poi Simone Giannelli ha confermato ancora una volta di essere il miglior palleggiatore per distacco, mentre stelle del calibro di Semeniuk (501 punti), Loser, Russo e l'asso giapponese Ishikawa hanno garantito qualità, muri vincenti e continuità in ogni fase dell'anno.
La vera forza di Perugia, però, è stata la capacità di funzionare come un collettivo perfettamente sincronizzato. I numeri finali della stagione parlano di 50 partite ufficiali disputate e ben 47 vittorie complessive, a fronte di sole 3 sconfitte totali. Una percentuale di successo impressionante che racconta meglio di qualsiasi altro dato la straordinaria annata vissuta dal club umbro.
Un 2026 destinato a entrare nella leggenda
Quando si analizzano le migliori stagioni della storia della pallavolo italiana, il 2026 della Sir Safety Perugia merita senza dubbio un posto d'onore.
Scudetto, Champions League, Mondiale per Club e Supercoppa Italiana costituiscono un bottino eccezionale che pochissime squadre al mondo possono vantare di aver conquistato contemporaneamente. Più ancora dei trofei, però, colpisce il modo in cui sono arrivati, cioè attraverso un gioco spettacolare, una straordinaria organizzazione societaria e una mentalità vincente che ha accompagnato la squadra dall'inizio alla fine della stagione.
Per i tifosi perugini non è stato soltanto un anno ricco di successi. È stata la consacrazione definitiva di una delle più grandi corazzate mai viste nella storia del volley mondiale.