La Sir Perugia ha riscritto la storia della pallavolo con i propri successi

19.05.2026 16:47 di  Redazione Perugia24.net   vedi letture
La Sir Perugia ha riscritto la storia della pallavolo con i propri successi

Una storia che ha dell’incredibile quella della Sir Perugia nel mondo della pallavolo, una storia di successo, resa possibile da un presidente visionario, animato da una grande passione e soprattutto dalla voglia di puntare in alto. E ieri sera il Presidente della Lega Pallavolo Serie A, Massimo Righi, nel corso dell’ultima puntata di Afterhours, ha associato i successi del club proprio all’anima del Presidente Gino Sirci e alla sua capacità di replicare l’organizzazione vincente della sua impresa, anche al club di pallavolo: «Questi successi non nascono per caso, perché lui ha portato una filosofia aziendale all’interno della società, coniugandolo però con una grande passione. Questo è un tema non solo nella pallavolo, ma anche nel lavoro e nella vita in generale: anche nel mondo del lavoro abbiamo i grandi progetti industriali di successo che hanno anche questa tematica della passione. Questo aspetto, nello sport è indispensabile e lui ha contagiato tutti, però non c’è un momento di superficialità nella conduzione della società, da parte di tutti i suoi collaboratori. Questo è stato un grande merito che ha avuto Gino Sirci, di costruire un percorso con pazienza, perché io mi ricordo le prime volte che veniva in Lega, quando il club era neo-promosso dalla Serie B  si è approcciato con grandissima umiltà, nonostante fosse già un imprenditore di grandissimo successo, e questa sua umiltà lo ha portato a costruire un  percorso che sta iniziando a potersi definire quasi irripetibile perché i 19 successi in 9 nove anni sono un unicum nel panorama non solo nella pallavolo, ma di tutto lo sport!»

Perugia ha vinto tantissimo, ma di questi 19 trofei, conquistati a partire dal 2017 (anno della prima Supercoppa italiana conquista all’Eurosuole Forum) in sole 9 stagioni di Superlega, la Champions League vinta domenica nella Final Four dell’Inalpi Arena è stata definita dal Presidente Gino Sirci la vittoria più bella di tutte:

«Quella di domenica a Torino è stata la più bella vittoria e la più importante, perché vincere due Coppe dei Campioni consecutive non è una cosa comune, solo pochissime squadre l’hanno fatto e vincere la prima e poi la seconda, quindi ripetersi, è fondamentale. E noi lo abbiamo fatto! Noi quest’anno abbiamo fatto non un Poker, ma un grabnde slam, che parte da Campionato del Mondo, Supercoppa italiana, Scudetto e Coppa dei Campioni. Ecco perché questa è fondamentale ed è la più importante, anche perché viene da una grande vittoria, come quella dello Scudetto».

Il presidente Sirci sottolinea proprio questo aspetto: una Champions conquistata dopo uno Scudetto ha un valore immenso! Perché attesta il carattere da campioni, l’anima di una squadra che ha sete di successi e che si dimostra capace, dopo una vittoria pesante come quella del Campionato Italiano, di ripetersi anche in Europa, a distanza di soli 11 giorni, con la stessa lucidità e con la stessa autorità, dominando sia la Semifinale sia la Finale con due vittorie per 3-0: «Quando una squadra vince un premio così importante può verificarsi che rallenta un po’, si appaga. E questo appagamento spesso fa fare passi falsi. Abbiamo visto quanto è stato difficile il primo set della Finale, perché eravamo preparati, ma ci ha sorpreso la pericolosità dello Zawiercie che è una grande squadra, ma i nostri ragazzi non ci hanno tradito, l’hanno presa veramente sul serio e devo dire che è veramente encomiabile il loro impegno; sono rimasto veramente sbalordito perché veramente abbiamo fatto tutti 3-0. Ultimamente tutti questi 3-0 attestano un qualcosa di straordinario, la nettezza, la superiorità con cui abbiamo prevalso sui nostri avversari e questa continuità, nonostante i successi in corso d’opera, è davvero interessante. Il nostro segreto è lasciar esprimere ognuno la propria personalità: ognuno deve essere un grande professionista, e poi le personalità devono essere lasciate espresse nel modo più naturale! Bisogna fare in modo che ci sia la squadra e il gruppo. Da noi si sta bene, e lo dicono anche i nostri giocatori perché c’è la libertà di esprimere il proprio carattere».