"Al Perugia si stanno scoprendo le carte poco a poco per giustificare scelte tecniche al ribasso, ma il calcio non è una scienza esatta..."
L'opinione di Stefano De Francesco sul momento del Perugia Calcio. "È durata 55’ e 47” la conferenza stampa del direttore generale del Perugia, all’Hotel Sangallo. Quasi un’ora nella quale sono stati riferiti fatti nuovi e conferme. Il DG Borras ha parlato di un ridimensionamento del budget della prima squadra, parlando della media costo al minuto dei giocatori impiegati e ritenendo che questo debba essere il primo aspetto su cui intervenire. Il Perugia deve passare da circa 4,5 milioni a 2, per rientrare nei limiti del Salary Cap. Resta da capire quale sarà la strategia per abbassare tale budget. Ha ammesso con molta sincerità che le ultime due stagioni sono state un “fracaso sportivo totale” e ha chiesto scusa ai tifosi per i risultati deludenti. Ha giustificato, riportandole all’eccessivo entusiasmo, le diverse ed opposte affermazioni di Javier Faroni che aveva parlato in occasione della festa per i 120 anni del Perugia, di portare la squadra nell’elite del calcio italiano, addossando a Meluso le colpe per i mancati risultati. Ha riconosciuto i meriti della triade, nella salvezza del Perugia e che è intenzione della società proseguire il rapporto anche se la decisione potrebbe slittare di qualche giorno per Giovanni Tedesco e Riccardo Gaucci, mentre la conferma di Walter Novellino è già agli atti. Ha comunicato, confermando l’austerity che il ritiro sarà a Perugia ed inizierà il 13 luglio, ovvero il giorno dopo che terminerà Umbria Jazz. Ha parlato delle brutte condizioni di salute del presidente Faroni e del fatto che questo ha modificato la sua posizione, portandolo ad un ruolo dirigenziale diretto. Ha comunicato in 120 euro, il costo minimo degli abbonamenti, ammettendo anche qui, gli errori della campagna abbonamenti della scorsa stagione e chiedendo di raggiungere la sottoscrizione di 5000 tessere. Una cifra a mio parere, probabilmente difficile da raggiungere a fronte di un ridimensionamento dell’investimento del monte ingaggi. Ha esaltato, giustamente a mio parere, il lavoro di D’Andrea nel settore giovanile ma ha confermato che resterà a lavorare con i giovani. In ultimo una notizia che dove confermata sarebbe gravissima. Borras ha parlato di un organizzazione che si sarebbe resa colpevole del reato di estorsione. A questo scopo a febbraio è stata presentata una denuncia. Ha parlato del fatto che la società ha subito minacce e attacchi che configurano tale reato. Ha tenuto a precisare che la critica resta legittima in modo particolare quando le cose non vanno bene, ma questa organizzazione come lui l’ha definita ha fatto minacce ed intimidazioni facendo danni al Perugia. Vedremo come si evolverà anche questa situazione. L’impressione è che si stiano scoprendo le carte poco a poco per giustificare delle scelte tecniche al ribasso ma il calcio come tutti sappiamo non è una scienza esatta e quindi aspettiamo le prossime scadenze federali, per capire cosa accadrà. Il resto lo scopriremo solo vivendo…