Caccia Village: per una gestione integrata, certificata e sostenibile del patrimonio faunistico e rurale

18.05.2026 10:06 di  Redazione Perugia24.net   vedi letture
Caccia Village: per una gestione integrata, certificata e sostenibile del patrimonio faunistico e rurale

Numeri da record, respiro internazionale e un autorevole riconoscimento istituzionale. La 14ª edizione di Caccia Village si chiude consacrando Bastia Umbra come l'indiscusso epicentro della cultura venatoria e della gestione ambientale italiana. A testimoniare la rilevanza socioeconomica del comparto è stata la presenza del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, che ha presenziato ufficialmente al taglio del nastro. La manifestazione ha così ribadito la sua reale natura: non una semplice vetrina commerciale, ma un laboratorio culturale focalizzato sulla sostenibilità e sulla biodiversità.

Tra i momenti clou della fiera, nella giornata di sabato hanno visto l'agenzia forestale AFoR Regione Umbria, il Parco Tecnologico 3A-PTA e Umbraflor farsi promotori di una tavola rotonda strategica per le politiche territoriali. L'obiettivo? Costruire una filiera strutturata per la carne di selvaggina e promuovere il benessere animale.

I lavori sono stati aperti da Paolo Fratini (Amministratore Unico di Umbraflor) e da Ottavio Anastasi (Amministratore Unico di AFoR), mentre le conclusioni politiche sono state affidate a Simona Meloni, Assessore alle Politiche Agricole e Agroalimentari della Regione Umbria.

«AFoR è costantemente impegnata nella tutela e nella salvaguardia del territorio demaniale», ha dichiarato l’Amministratore Unico di AFoR Ottavio Anastasi. «La nostra presenza qui è cruciale per tracciare l'intera filiera delle carni. Vogliamo trasformare una criticità storica della nostra regione,  ovvero l'eccessiva presenza di animali selvatici lungo le nostre strade, in una vera ricchezza per il settore agroalimentare».

"Dalla Produzione alla Tavola": verso la carne certificata a km zero

Il primo focus, intitolato significativamente “Dalla Produzione alla Tavola”, ha sviscerato il tema della selvaggina sotto il profilo economico, agricolo e gastronomico. Si è discusso del potenziamento dei centri regionali di produzione della fauna, del valore di mercato dei prodotti venatori e delle più moderne tecniche di lavorazione e frollatura. A tal proposito, grande interesse ha suscitato la presentazione del libro “Deep Raw: La filosofia delle frollature” firmato dallo chef Edoardo Tilli.

La vera rivoluzione copernicana della filiera è stata tuttavia tracciata da Devis Cruciani, Amministratore Unico di 3A-PTA:

«L'Umbria possiede una quantità considerevole di carne di selvaggina, in particolare di cinghiale. Oggi questa specie causa ingenti danni all'agricoltura; noi dobbiamo compiere il passaggio decisivo e trasformarla in valore economico. Come Parco Tecnologico ci occupiamo di certificazione agroalimentare: questa carne ha qualità straordinarie, è a bassissimo impatto ambientale e totalmente priva di antibiotici. Può essere certificata e introdotta con successo nelle mense scolastiche, negli ospedali e nei circuiti del volontariato. I ricavi generati potrebbero essere utilizzati per risarcire direttamente gli agricoltori danneggiati».

Nel pomeriggio, il dibattito si è spostato sul delicato tema del "Benessere Animale". Un tavolo multidisciplinare che ha unito medicina veterinaria, prevenzione del randagismo e corretta gestione dei canili.

Sul tema della cinofilia è intervenuto Vitaliano Gaggi, in rappresentanza del Gruppo Cinofilo Perugino: «Il nostro obiettivo è divulgare il codice etico degli allevatori italiani iscritti all'ENCI (Ente Nazionale della Cinofilia Italiana). L'Ente, forte di oltre 140 anni di storia, ha emanato un regolamento rigido, investendo in corsi e cultura per tutelare e promuovere la salute animale».

Proprio per l'impegno profuso nella divulgazione di questi valori, nel corso della kermesse è stato consegnato il prestigioso premio “La Voce degli Animali” alla giornalista RAI Erika Baglivo, momento preceduto dall’intervento della Professoressa Silvana Diverio ha descritto “Randagiamo” quale bellissimo progetto che serve per insegnare a far vivere nell'ambiente  il rapporto degli animali con le persone per migliorare la convivenza tra uomo e cani.

“La consegna di questo riconoscimento”, commenta Silvana Diverio, “significa moltissimo perché la giornalista Erika Baglivo  lavora per cercare di migliorare  l'opinione pubblica sul tema degli animali e ne promuove una migliore convivenza; una grande divulgatrice nei suoi programmi e nei suoi servizi”.

Agricoltura e biodiversità: lo spazio "microhabitat"

A dimostrazione della sinergia tra mondo venatorio e conservazione ecologica, all'interno dello stand istituzionale è stato allestito uno spazio espositivo curato insieme alla Regione Umbria e dedicato alle siepi e alle fasce inerbite poste ai margini dei campi coltivati. Si tratta di veri e propri microhabitat fondamentali per la sopravvivenza della fauna locale, tasselli chiave per la tutela della biodiversità delle campagne umbre.

Caccia Village 2026 si congeda così dal suo vasto pubblico non solo con numeri da primato, ma con una chiara Road Map: fare dell'Umbria la regione capofila in Italia per la gestione integrata, certificata e sostenibile del patrimonio faunistico e rurale.