"Non si gioca mai per il pareggio e non lo farà nemmeno il Perugia nella gara di Forlì"

25.04.2026 19:19 di  Redazione Perugia24.net   vedi letture
"Non si gioca mai per il pareggio e non lo farà nemmeno il Perugia nella gara di Forlì"

Luca Gemello, portiere del Perugia, ha presentato in conferenza stampa la gara contro il Forlì. “L’errore più grosso che possiamo fare è pensare che il punto sia già preso in partenza. Dobbiamo fare una prestazione che porti al risultato. Fare il massimo per gioire. Chi giocherà nel Forlì vorrà dare il massimo. Non è una partita scontata. Per il pareggio però non si gioca mai. Dobbiamo vincere, per orgoglio nostro e della società, oltre che per raggiungere la salvezza matematica. Il nostro unico obiettivo è salvare il Perugia. C’è amarezza per non aver chiuso la pratica in casa. C’è poco da festeggiare, perché l’abbiamo vista brutta, ma da gennaio in poi abbiamo lavorato in maniera positiva, e ci tenevamo a festeggiare in casa. Non è stato così, ma domani siamo focalizzati sul nostro risultato, non su quello degli altri. Vogliamo finire bene anche per orgoglio nostro. Il Forlì si è salvato giocando un calcio molto ben definitivo, provano a giocare, gli piace palleggiare. All’andata abbiamo fatto una grande partita, approfittando dei loro punti deboli. L’allenatore è quello, quindi anche se cambieranno gli interpreti la squadra è ben definita. Noi dobbiamo mettere in campo la mentalità giusta, un aspetto che ha sempre fatto la differenza. Abbiamo fallito diverse partita quest’anno anche quando queste non avevano una grande importanza. Contro il Campobasso abbiamo fatto una buona partita, con però qualche disattenzione di troppo. Però in questi ultimi mesi abbiamo ottenuto risultati positivi consecutivamente e dunque il risultato dello scorso weekend non ci deve mandare fuori strada. Questa squadra ha creato comunque qualcosa di buono da gennaio in avanti. Da dicembre siamo andati meglio, ma questa squadra poteva fare ancora di più. Quindi questo fa capire quando possiamo fare lavorando tutti insieme. Un bilancio personale della stagione è complicato farlo, ma è stata una stagione altalenante, come quella della squadra. Ho fatto errori pesanti, ne sono consapevole. Ma sono contento di essermi rimesso in carreggiata e aver fatto prestazioni importanti, che hanno aiutato il gruppo. Spero di essere in crescita. Poi il campo dà le sue risposte. In queste due stagioni non c’è mai stato da puntare il dito verso qualcuno. E’ sbagliato farlo. La colpa è di tutti, giocatori in primis. Spero sia da monito per il futuro. Io spero di crescere ogni giorno, ogni stagione, poi non so quando arriverà il massimo”.