Tre progetti per innalzare il livello del Lago Trasimeno con un potenziale di 50 centimetri l'anno

26.06.2026 13:00 di  Redazione Perugia24.net   vedi letture
Tre progetti per innalzare il livello del Lago Trasimeno con un potenziale di 50 centimetri l'anno

Arrivano dal web attraverso la community di Umbria Breaking le idee per superare la crisi idrica del Trasimeno. "Emergenza Trasimeno: Non solo Montedoglio! "Ecco i 3 progetti per salvare il nostro lago. Il livello del Trasimeno è da tempo una delle sfide ambientali e territoriali più urgenti. Se l’apertura dei “rubinetti” dell’invaso di Montedoglio rappresenta una misura importante per affrontare l’emergenza, per il futuro servono soluzioni strutturali. La stabilità del Lago Trasimeno è fondamentale non solo per l’ambiente, ma anche per il turismo, l’agricoltura e l’economia dell’intero territorio. Nell’immediato l’acqua proveniente da Montedoglio può contribuire a fronteggiare l’emergenza, ma il futuro del lago dipenderà dalla capacità di realizzare interventi strutturali. Per innalzare il livello del lago (con un potenziale stimato di circa 50 centimetri all’anno), si discute da tempo di tre grandi progetti strategici, alcuni nuovi e altri storici ma ricalibrati sulle necessità attuali". Ma quali sono queste proposte, in cosa consistono e chi le ha elaborate? Scopriamole insieme.

1) La Diga di Valfabbrica (Fiume Chiascio)

L’intervento più imponente. Prevede di attingere acqua da un bacino esterno attraverso un sistema di condutture di lunga distanza. Potrebbe garantire da sola circa 20 centimetri in più all’anno.

La paternità: è un progetto istituzionale sviluppato negli anni dagli enti competenti, tra cui l’EAUT (Ente Acque Umbre Toscane) e l’Autorità di Bacino, tornato oggi al centro del dibattito sulla gestione della crisi idrica.

Costo stimato: tra 160 e 200 milioni di euro.

Tempi di realizzazione: 5-10 anni.

2) L’Invaso del Niccone

Il progetto storico. Prevede il recupero di un’infrastruttura studiata già nei primi anni 2000 per convogliare l’acqua verso l’area di Tuoro sul Trasimeno attraverso un sistema di gallerie.

La paternità: anche questo è un progetto di origine pubblica, più volte ripreso nelle discussioni sulle strategie di lungo periodo.

Costo stimato: molto elevato, analogo a quello della diga di Valfabbrica.

Tempi di realizzazione: lungo periodo.

3) Il Torrente Caina (Progetto “Catutto-Gambini”)

La soluzione più rapida ed economica. L’idea è quella di invertire il flusso del torrente durante i periodi di piena, convogliando le acque in eccesso nel Lago Trasimeno.

La paternità: il progetto è stato elaborato dal geologo Prof. Carmelo Catutto e dal geografo storico Prof. Ermanno Gambini. Negli ultimi anni è stato rilanciato dai comitati civici locali, tra cui “Il Lago al Centro”, che lo considerano una delle soluzioni più rapide e sostenibili.

Costo stimato: circa 10 milioni di euro.

Tempi di realizzazione: circa 1 anno.