"Con il Perugia è stato un miracolo raggiungere la salvezza: sono stati due anni complcatissimi"

26.06.2026 09:30 di  Redazione Perugia24.net   vedi letture
"Con il Perugia è stato un miracolo raggiungere la salvezza: sono stati due anni complcatissimi"

L'ex portiere del Perugia Luca Gemello dopo esser stato ingaggiato dal Mantova ha rilasciato un'intervista a La Fedelà, settimanale della sua Fossano. "Sono molto contento perché ho l'opportunità di giocare in Serie B, una categoria che non ho mai fatto; ho giocato in Serie A e in Serie C, ma la Serie B mi mancava. È un passo fondamentale per potermi affermare come portiere e, pian piano, tornare a giocare ad alti livelli. Per questo ho scelto di andare a Mantova, che l'anno scorso ha chiuso la stagione in modo eccellente nonostante il campionato sia complicatissimo (ha chiuso 9° con 46 punti ndr). E se da un lato sono contentissimo, dall'altro sono molto curioso per una categoria che negli ultimi anni ha avuto squadre molto importanti. A Perugia ho avuto due stagioni complicatissime. Il primo anno non abbiamo raggiunto i playoff e c'era tensione nell'aria, poi non ci aspettavamo il cambio di società ed è stato complicato da gestire. Quest'anno, invece, davvero male: ci siamo salvati all'ultima giornata. Da un lato, dopo le otto sconfitte consecutive, è stato praticamente un miracolo perché, guardando i precedenti, nessuna squadra si era mai salvata dopo aver fatto così pochi punti dopo dieci o quindici giornate. È stata sicuramente anche colpa nostra, questo sì, ma quando pensavamo che una piazza come Perugia potesse retrocedere abbiamo tirato fuori gli attributi e siamo riusciti a portare la nave in porto. Da un lato c'è amarezza, perché quando ho firmato con il Perugia non pensavo di vivere due stagioni così complicate, mi aspettavo sicuramente un'esperienza diversa ma, dall'altro lato, non ti dico la gioia, ma almeno un po' di senso di responsabilità per aver aiutato la squadra ad arrivare alla salvezza in momenti. E va bene così, così è la vita e così è il calcio". Gemello dice di "aver fatto il secondo portiere a Torino, ma era tutto un altro contesto. Ero il secondo fisso di Milinković-Savić, un portiere fortissimo; di un altro livello, a Mantova invece arrivo con altre aspettative. Sono qui per affiancare Bardi, che sarà il primo portiere, ma voglio giocarmi le mie carte e spero di poter giocare quante più partite possibili per farmi trovare pronto per il prossimo anno. Ho l'opportunità di crescere al fianco di un portiere esperto come Bardi e toccare con mano la Serie B. L'obiettivo è sicuramente quello di poter diventare il titolare in una piazza importante come Mantova. Dovremmo iniziare la preparazione estiva il 9 luglio e, pensare che la prima sarà una partita sarà all'Olimpico in Coppa Italia contro la Lazio, mi fa ovviamente piacere. Sono contento di tornare a calcare campi come l'Olimpico; io ho la fortuna di averlo già vissuto, anche se dalla panchina come probabilmente farò per la prima di Coppa Italia. Questo però mi sprona - il poter tornare in certi campi, in certe strutture, in certe dinamiche anche organizzative -, a far meglio. La Serie C è un campionato un po' più mal organizzato sotto alcuni aspetti. La sensazione che provi quando entri in stadi come l'Olimpico è diversa, senti che si alza l'asticella, capisci dove sei e che cosa vuoi fare. C'è voglia di lavorare per far si di giocare e di affermarsi in quel campionato. L'augurio è di ambientarmi in fretta come ho fatto anche a Perugia, una città dove ho conosciuto persone meravigliose. Spero di riuscire a dimostrare il mio valore, con più equilibrio diciamo rispetto a Perugia dove ho avuto tanti alti e bassi dovuti alle difficoltà della stagione, senza entrare a "gamba tesa", ma facendolo con pazienza e con umiltà. Mi auguro di riuscire ad affermarmi nel campionato che, un giorno, spero di giocare da titolare".