Concluso a Perugia il progetto "Orizzonti in campo" per giovani e adulti con disabilità o fragilità

26.06.2026 09:00 di  Redazione Perugia24.net   vedi letture
Concluso a Perugia il progetto "Orizzonti in campo" per giovani e adulti con disabilità o fragilità

Concluso il progetto “Orizzonti in campo”, un percorso educativo, di formazione, esperienziale e inclusivo rivolto a giovani e adulti con disabilità o fragilità che desiderano esplorare i propri spazi di autonomia, socialità e competenza in un contesto rurale e accogliente. Si tratta dell’impresa sociale Baldo&Riccia che ha organizzato e messo a disposizione i propri spazi per dedicarsi al valore della multifunzionalità agricola applicata al sociale all’interno di questo percorso educativo. L’impresa sociale Baldo&Riccia è molto di più di un’azienda agricola, è un luogo dove la passione per la terra e gli animali si unisce al benessere delle persone. Situata nel cuore dell’Umbria è un centro multifunzionale che comprende una fattoria didattica e sociale, un agriturismo accogliente e il primo centro di interventi assistiti con animali ad avere ottenuto l’autorizzazione come struttura sanitaria, dalla Direzione Salute e Welfare della Regione Umbria. In un mondo che spesso corre, qui tutto rallenta e si ritrova il senso più profondo del prendersi cura: della natura, degli altri e di sé e dove si crede fortemente che l’agricoltura sociale possa essere un’opportunità concreta di inclusione attiva, in particolare nell’ambito della salute mentale. La prima edizione di Orizzonti in Campo ha coinvolto 9 persone adulte tra i 18 e i 50 anni con autismo, disabilità intellettive e disturbi mentali, offrendo un percorso esperienziale costruito sulle reali attività dell’azienda, grazie alla sua multifunzionalità come centro interventi assistiti con animali, fattoria didattica e sociale e agriturismo. Attraverso il giardinaggio, la cucina, la cura degli animali, il bricolage e i laboratori artistici, i partecipanti hanno potuto sperimentare diverse attività utili a individuare attitudini e potenzialità, sviluppando competenze concrete come la preparazione degli alimenti, l’etichettatura e il confezionamento dei prodotti e l’accoglienza dei clienti. Un ruolo importante è stato svolto anche dalle attività assistite con asini e cani, finalizzate al rafforzamento della fiducia in sé stessi e negli altri e alla regolazione emotiva. Il percorso è stato inoltre arricchito da uscite ed eventi conviviali che hanno favorito la socializzazione, la partecipazione attiva e l’inclusione nella comunità locale. Orizzonti in campo, infatti, è stato pensato come un primo passo concreto verso un progetto ancora più ampio e strutturato: l’Accademia delle Autonomie, di cui Eleonora Fabbroni è Progect Manager e titolare insieme a Claudio Baldelli della Baldo&Riccia. “Bilancio molto positivo per questa prima edizione- dichiara Eleonora Fabbroni ideatrice del progetto-perché è stato un percorso estremamente voluto anche dalle famiglie di questi ragazzi. Alcuni di loro avevano frequentato in precedenza un altro progetto che si chiamava “cucinare insieme” e quindi già si conoscevano e le famiglie stesse ci chiedevano appunto di riprendere queste attività e di ampliarle, quindi non solo declinate alla cucina. Grazie al contributo della Fondazione Perugia e al supporto del Comune di Perugia, dell'USL Umbria 1 e dell'associazione Liam-continua Fabbroni- siamo riusciti a portarlo avanti e portarlo a termine. In questo primo esperimento i ragazzi hanno dimostrato veramente di essere capaci di fare inclusione tra di loro, di sperimentarsi di aiutarsi e di essere anche capaci di comprendere le difficoltà di ciascuno, quindi di riconoscersi in qualche modo e di sostenersi a vicenda. Ritrovano una condizione di benessere, grazie a quello che riescono a sperimentare e che riescono a fare ed imparare a fine percorso, immersi in un luogo che favorisce distensione e rilassamento mentale. Dunque un percorso esperienziale che rigenera-conclude Fabbroni- si impara facendo, e il luogo aiuta: mente distesa, corpo rilassato, benessere ritrovato”. La giornata conclusiva del progetto ha visto, per l’occasione, anche la partecipazione della Sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi: “Mi porto dietro da questa esperienza la meraviglia e la bellezza, come ogni volta che si va in un luogo pensato alla cura e all'inclusione. Qui la natura, gli animali e il personale hanno deciso di lavorare insieme per restituire alle persone che vivono con disabilità una qualità della vita differente da quella che le nostre società, che sono società ancora fortemente escludenti, possono offrire. Qui c'è socialità c'è la bellezza dello stare insieme. Un esempio virtuosissimo di come possiamo continuare a costruire insieme una società più giusta e più inclusiva. Infatti non appena sono entrata, ho sentito una grande commozione perché so da operatrice del sociale quanto questo tipo di lavoro sia uno dei lavori più arricchenti che esistano perché poi nel rapporto con le persone con disabilità quello che si impara è che veramente esiste una reciprocità che abbassa ogni tipo di barriera. Oggi sono venuta qui e sono stati i ragazzi ad aiutarmi a passeggiare per la fattoria perché avevo delle scarpe con i tacchi, sono stata sorretta da loro così come nella mia storia personale sono state tantissime le volte in cui ad essere sostenuta sono stata io. Si tratta di modificare lo sguardo che abbiamo sulla società-conclude la Sindaca- e di tornare a pensare che davvero non esistono esseri umani, per quanto compromessi possano essere che se incontrano uno sguardo di cura non possono trasformarsi in enormi potenzialità per tutte le nostre comunità”