L’Umbria protagonista in assemblea con le “città del vino” Torgiano, Todi, Trevi e Montefalco
Grande successo per la due giorni di Assemblea straordinaria, che ha visto la partecipazione di un centinaio di delegati da tutta Italia, oltre alla presenza del Presidente Associazione nazionale “Città del Vino”, Angelo Radica, che ha avuto come palcoscenico d’eccezione l’Umbria e le quattro città che l’hanno rappresentata: Torgiano, Todi, Trevi e Montefalco.
Enoturismo e cultura del vino, progetti di sviluppo sostenibile, con al centro la tutela del paesaggio, l'assetto del territorio e la valorizzazione delle produzioni enologiche e dei vitigni autoctoni questi alcuni dei temi al centro del Convegno che ha aperto i lavori dell’assemblea, che si è svolto a Torgiano, al "Borgo Tre Vaselle” che ha visto la sua riapertura con questo primo importante evento di stagione.
Il Convegno dal titolo "Evoluzione dell'enoturismo: scenari in atto e trend di crescita", organizzato dal coordinamento città del Vino dell'Umbria, è stato un momento di riflessione importante sui possibili scenari futuri legati al mondo del vino e dell'enoturismo all’insegna della valorizzazione dei territori e della sostenibilità.
Per l'occasione è stato presentato il 21° rapporto dell'Osservatorio Nazionale del Turismo del Vino, curato da Nomisma Wine Monitor che restituisce la fotografia, precisa, di questo settore in forte espansione
Ad aprire i lavori il Vice Sindaco di Torgiano, Attilio Persia: “Torgiano è il luogo dove è stata coniugata la produzione del vino con l'importanza del turismo e della cultura abbinata alla tradizione vitivinicola e soprattutto il volano per far conoscere l'Umbria, per la sua bellezza e nella sua interezza, con le proprie specificità e con le proprie caratteristiche. Torgiano è la storia del vino, è la storia del vino dell'Umbria e la storia del vino in Italia, grazie, alla storia di una famiglia che prima di noi, nella figura del dottor Giorgio Lungarotti, ha fatto conoscere al mondo il nostro territorio e il nostro vino”.
Il Presidente della Provincia, Massimiliano Presciutti, ha ricordato come questa Regione, seppur piccola è composta da tante città e territori di eccellenza conosciuti nel mondo, come Torgiano, che rappresenta la patria del vino.
Valorizzare il settore agroalimentare è stato il focus dell’intervento dell’Assessore al Turismo della Regione Umbria Simona Meloni e come sia importante l’unione fra turismo e agricoltura, e l’Umbria per questo rappresenta un unicum d’eccezione, grazie al distretto del cibo, con i suoi tanti prodotti tipici e le eccellenze del territorio, di cui il vino ne è massima espressione. “Vino è identità, risorsa, richiama le nostre radici, Il vino è la nostra esperienza attraverso il quale si può delineare la storia delle cantine che rappresentano, per eccellenza, la cultura del vino, come qui a Torgiano la storia della famiglia Lungarotti, ma anche valorizzazione dei territori, come rilanciare il borgo di Torgiano grazie anche alla riapertura del Borgo Tre Vaselle, espressione di questo territorio”
Il Coordinatore di Città del Vino dell’Umbria, Avelio Burini ha parlato dell’importanza di riqualificare manifestazione dedicate al vino, puntando sulla qualità e non sulla quantità, per questo sono nate le “Notti del vino” di qualità, il format ideato dall’Associazione Nazionale Città del Vino; un calendario di eventi che guiderano gli enoturisti per tutta l’estate in un viaggio tra 11 Città del Vino umbre in cui territorio e vino diventano protagonisti indiscussi, attraverso degustazioni accompagnate da attività ed eventi culturali e musicali.
Era presente al Convegno anche il Consigliere nazionale Città del Vino, Claudio Ranchicchio che ha sottolineato come i tanti anni di analisi condotte sul vino grazie a esperti di settore quali enologi, agronomi ci lascia un rapporto che dice che la leva del turismo in Umbria è rappresentata dall’ enogastronomia, in grado di attrarre oltre un turista su cinque nella Regione. Il patrimonio agroalimentare e vinicolo, unito alla ristorazione d'eccellenza, è diventato il fulcro dell'esperienza di viaggio.
“Dopo due anni di stop per il covid – dichiara il Presidente Associazione nazionale Città del Vino, Angelo Radica -da 23 anni noi facciamo questo osservatorio e questo è la dimostrazione di quanto l'associazione che ricordo raggruppa oltre 500 comuni italiani, creda nell’enoturismo, soprattutto dopo la crisi del vino, e in particolare dei vini rossi. Nell'85 un italiano beveva 100 litri di vino mediamente, oggi ne beve 29, e quindi l’enoturismo può rappresentare un forte elemento di integrazione del reddito delle cantine. Oggi il 52% dei consumatori visita la cantina e poi compra il vino e in Umbria la media del fatturato delle cantine per l’enoturismo sfiora il 30%”.
Tanti gli interventi di esperti del settore a partire da Massimiliano Nicolini, Direttore R&D Fondazione Olivetti Tecnologia e Ricerca, già candidato al Nobel per la fisica 2025, che ha parlato di “Intelligenza Artificiale, stato dell‘arte, sfide e responsabilità” e di come l’AI può essere applicata al mondo del vino e rivoluzionare l'intera filiera, per esempio in vigna attraverso la viticoltura di precisione e in cantina con dati e creatività.
Poi è stato presentato, nel dettaglio, dalla delegata dell’Osservatorio Nazionale del Turismo del Vino, Elena Cornalis, il 21° rapporto, che approfondisce il valore generato dall’enoturismo in Italia e il contributo fornito alla tenuta della filiera vitivinicola nazionale, attraverso un’indagine originale sulle imprese vinicole. Sempre più l’enoturismo rappresenta un fenomeno in crescita e un’opportunità di sviluppo per le imprese del vino italiane. In particolare evidenzia per l'Umbria un ruolo da protagonista assoluta: il vino è diventato il principale motore turistico regionale, attirando circa il 30% dei visitatori totali.
Teresa Severini, Direttrice della Fondazione Lungarotti, in rappresentanza della storica famiglia di pionieri del vino: “la mia famiglia, con Giorgio e Maria Grazia Lungarotti, più di 50anni fa ha creato un sistema enoturistico mettendo insieme vino, cultura e ospitalità che sono poi le fondamenta dell’enoturismo come delle Città del Vino che sono la voce dei territori composti da almeno questi tre elementi. Qui in particolare a Torgiano c’è il Museo del Vino che rappresenta la cultura del vino, questo binomio creato tantissimi anni fa e che fa da ponte fra il passato e il futuro in termini anche di durabilità del progetto. Il Vino è un elemento così vivo della nostra cultura che ormai vino e cultura e cultura del vino sono elementi imprescindibili”.
Presente anche il Presidente Feder. Cammini, Andrea Lombardi che ha illustrato i “numeri” del turismo a piedi ed in bici, tra natura e luoghi del vino. E poi la Dirigente Scolastica dell’Istituto Alberghiero di Assisi, Stefania Tarini, che ha spiegato come il turismo legato all’enogastronomia possono rappresentare opportunità per le nuove generazioni. L’osservatorio evidenzia come i Millennials siano dei veri e propri driver di mercato. A differenza delle generazioni più mature, prediligono il consumo fuori casa e investono in etichette premium. Le cantine stanno registrando una spinta record nelle vendite dirette proprio grazie a questa generazione.
La giornata si è conclusa poi con l’arrivo a Todi e la visita al centro storico, e a seguire la cena degustazione presso la Cantina Todini. Il secondo giorno è stato alla volta di Montefalco con l’Assemblea Straordinaria presso il Complesso Museale di San Francesco e pranzo alla Cantina Farchioni; e il pomeriggio a Trevi, con Visita guidata alla Città ed accoglienza nel Palazzo Comunale e infine Degustazione presso la Cantina Dei Conti.