Elezioni Coni Umbria "Drammatico vedere come ci sia anche chi si serva dello sport, anziché servirlo..."
Nel giorno delle elezioni del nuovo presidente del Coni Umbria l'intervento di Fabbrizio Paffarini, presidente regionale del Csen. "Con un profondo senso di tristezza, ma anche con il dovere morale di non tacere, anche oggi sono tornato sugli scranni che hanno portato alla presidenza regionale Conidell'Umbria il collega Carlo Moscatelli. Guardare a quanto è fin qui accaduto, mi ha provocato un disagio profondo e malcelata amarezza. La piccola Umbria geograficamente spezzata dove, a farne le spese umanamente più gravose, è stato immeritatamente il maestro Fabio Moscatelli, prima vincitore e oggi sconfitto. Vedere questo muro invisibile, ma rigido, che si è sollevato tra la provincia di Perugia e quella di Terni è un'evidenza che fa male ma che non mi sorprende e lo dico senza giri di parole, una vergogna. Siamo caduti in uno scontro dialettico e politico che non ha nulla a che fare con i valori che professiamo ogni giorno. Ma ripeto, la ferita più grande, quella che reputo inaccettabile, è il tradimento di alcuni della parola data. Quando in un contesto sportivo e istituzionale la parola di un uomo non ha più valore, abbiamo già perso tutti. Abbiamo perso la bussola. È drammatico vedere come ci sia anche chi si serva dello sport, anziché servirlo. In bocca al lupo al neo presidente e alla nuova giunta".
Nella foto lo storico presidente del Coni Umbria Domenico Ignozza, oggi in Giunta nazionale del Coni