Dal 19 al 21 giugno è in programma a Gubbio e Carbonesca il XVII Raduno Nazionale dei Polentari d'Italia

03.06.2026 17:24 di  Redazione Perugia24.net   vedi letture
Dal 19 al 21 giugno è in programma a Gubbio e Carbonesca il XVII Raduno Nazionale dei Polentari d'Italia

Da cibo povero della tradizione contadina a re indiscusso della cucina identitaria nazionale, custode di biodiversità e simbolo di comunità. La straordinaria epopea storica e gastronomica della polenta si appresta a vivere il suo momento più alto in Umbria. È stato presentato ufficialmente, nella prestigiosa Sala Fiume di Palazzo Donini a Perugia, il XVII Raduno Nazionale dei Polentari d'Italia, la grande kermesse che dal 19 al 21 giugno accenderà i riflettori sulla città di Gubbio e in particolare sulla frazione di Carbonesca. L'evento, che gode dei prestigiosi patrocini della Regione Umbria, della Provincia di Perugia, della Città di Gubbio, di AFoR Umbria e dell’Unpli, promette di essere un vero e proprio viaggio antropologico e sensoriale attraverso le infinite declinazioni regionali di questo piatto millenario. Alla presentazione sono intervenuti Simone Paciotti , presidente  Associazione Pro Loco Carbonesca, Ottavio Anastasi, Amministratore Unico AFoR Umbria, Paolo Benincasa, Professore Associato UniPg, Francesco Fiorelli, Presidente UNPLI Umbria, Massimiliano Presciutti, Presidente Provincia di Perugia, Francesco Gagliardi , Vice Sindaco di Gubbio; a portare il saluto per la Ragione Umbria Cristian Betti.

Una storia d'oro: il mais nostrano come patrimonio culturale

Durante la conferenza stampa è emerso con forza il valore storico e culturale della polenta, una pietanza che ha letteralmente sfamato intere generazioni, segnando l'evoluzione agricola del nostro Paese. Al centro del raduno c'è la celebrazione del granoturco tradizionale e nostrano, rigorosamente non geneticamente modificato. Dalle sue origini antiche alla diffusione in Europa, la polenta è diventata espressione dell'identità dei popoli. Oggi, la riscoperta dei numerosi ecotipi locali e tradizionali ( tramandati nel tempo grazie alla cura dei coltivatori custodi ) rappresenta non solo un tributo alla memoria, ma anche una risorsa fondamentale per un'agricoltura moderna, biologica, sostenibile e a basso impatto ambientale. Un legame, quello tra terra e identità, che a Gubbio trova la sua massima espressione nel "Mais quarantino 8 file di Carbonesca". A questo straordinario ecotipo locale sarà dedicato il convegno di apertura di venerdì 19 giugno alle ore 18:00, presso la Sala Trecentesca di Palazzo Pretorio. Un incontro scientifico e divulgativo che vedrà confrontarsi istituzioni, storici, associazioni di categoria e docenti della Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Perugia, per analizzare questo cereale come occasione di sviluppo per la comunità locale.

Il viaggio del gusto: 18 delegazioni e le loro ricette

Il Raduno Nazionale, orchestrato dall'Associazione Culturale Polentari d'Italia, vedrà la partecipazione di ben 18 delegazioni provenienti da ogni angolo della penisola, ciascuna custode di una ricetta unica, di un condimento tipico o di una tecnica di cottura secolare. Il pubblico potrà fare un viaggio culinario senza precedenti attraverso i sapori d'Italia: Ivrea (TO) Polenta con merluzzo e cipolle; Valle di Ledro (TN) Polenta di patate cocia; Varone di Riva del Garda (TN) Polenta con mortadella; Ponti (AL) Polenta con frittata e merluzzo; Marano Vicentino (VI) Polenta e baccalà alla vicentina; Villa d’Adige (RO) Polenta con musso (asino); Filecchio di Barga (LU) Polenta incaciata con ragù del contadino; Vernio (PO) Polenta di farina di castagne con aringhe e baccalà; Tossignano (BO) Polenta al ragù; Guardistallo (PI) Polenta con spezzatino di cinghiale, olive e pomodoro; Monterchi (AR) Polenta con ragù di maiale; San Costanzo (PU) Polenta al ragù dei carrettieri; Carbonesca di Gubbio (PG) Polenta ripassata al forno con ragù di carne e salsiccia alla brace;  S. Maria in Selva di Treia (MC) Polenta morbida con sugo di papera e salsiccia; Altidona (FM) Polenta con sugo di lumache di terra; Castel di Tora (RI) Polentone tagliato a fette con lo spago al ragù di pesce; Sermoneta (LT) Polenta con ragù e salsiccia di maiale "innevata" di formaggio; Arborea (OR) Polenta alla griglia con sugo alla campidanese.

Il ricco calendario della manifestazione unisce momenti istituzionali a spettacolari rievocazioni storiche.

Venerdì 19 giugno. L’evento si aprirà alle ore 12:00 con l’accoglienza delle delegazioni e le visite guidate alle bellezze e alle botteghe artigiane di Gubbio, seguite alle 18:00 dal già citato convegno sul Mais Quarantino a Palazzo Pretorio. Sabato 20 giugno. Sarà la giornata clou del folklore. Dopo i saluti ufficiali del Sindaco di Gubbio alle ore 12:00, il centro storico si accenderà alle ore 17:00 con la grandiosa Sfilata in abiti tradizionali delle delegazioni, accompagnata dalle note della Banda Musicale della Città di Gubbio e dalle straordinarie esibizioni dei celebri Sbandieratori e Balestrieri eugubini.

Subito dopo il taglio del nastro, alle ore 18:30 in Piazza Quaranta Martiri, prenderà il via la grandiosa distribuzione e degustazione delle polente, aperta a cittadini e turisti fino a esaurimento scorte.

Domenica 21 giugno. Il raduno si sposterà interamente a Carbonesca. Dopo la Santa Messa delle 11:30, la struttura polivalente della Pro Loco ospiterà il pranzo comunitario delle delegazioni. Sarà questo il momento ufficiale del "passaggio del testimone" al Comitato della Valle di Ledro (Trento), che avrà l'onore di organizzare il prossimo XVIII Raduno Nazionale.

«Unire l'Italia sotto il segno della tradizione a tavola è il modo migliore per difendere le nostre radici culturali e valorizzare l'agricoltura del futuro», è stato il commento unanime espresso ieri a Palazzo Donini. L'appuntamento a Gubbio promette di essere memorabile.