Sabato 6 giugno al Blueside Jazz Club di Perugia c'è il vernissage de “La memoria del vetro” di Lisa Falocci

02.06.2026 17:00 di  Redazione Perugia24.net   vedi letture
Fonte: Antonello Menconi
Sabato 6 giugno al Blueside Jazz Club di Perugia c'è il vernissage de “La memoria del vetro” di Lisa Falocci

L’arte della trasformazione, il fascino del tempo che scorre e l'elogio dell'imperfezione si incontrano nel centro storico di Perugia. Sabato 6 giugno, a partire dalle ore 17, il Blueside Jazz Club aprirà le sue porte a un evento culturale esclusivo e di grande suggestione: il vernissage “La memoria del vetro”: un viaggio nel tempo tra spezie, terre e colori, il nuovo e atteso progetto artistico firmato da Lisa Falocci.

L'appuntamento rappresenta un'importante tappa nel percorso di sperimentazione dell'artista e promette di trasportare i visitatori in una dimensione dove l'artigianato d'arte dialoga con la filosofia e la storia.

Il progetto: quando il vetro si fa memoria

La mostra propone una profonda ed emozionante reinterpretazione del materiale vitreo. Partendo da vasi in vetro di chiaro stampo alchimistico – forme che già di per sé richiamano il mondo della trasformazione e della ricerca – Lisa Falocci interviene sulle superfici attraverso un lavoro meticoloso di stratificazione.

Abbandonando i canoni della trasparenza e della levigatezza industriale, l'artista utilizza elementi primordiali e naturali come sabbie, terre, spezie e pigmenti colorati. Le superfici vengono lavorate, graffiate, arricchite e modellate strato dopo strato, fino a dare vita a pezzi unici dal fascino fortemente materico. Gli oggetti esposti si presentano agli occhi del pubblico come veri e propri reperti archeologici; oggetti dal sapore antico, quasi fossero stati ripescati dal fondo del mare dopo migliaia di anni, profondamente segnati dall’azione del tempo, dall’imperfezione e dalla metamorfosi della materia.

«La collezione ‘La Memoria del Vetro’ nasce da un amore autentico per l’artigianato e per tutto ciò che riesce a raccontare una storia attraverso la materia», racconta Lisa Falocci.

«Fin da ragazza ho coltivato una forte passione per il disegno, la pittura e la sperimentazione artistica. Negli anni mi sono avvicinata sempre di più al mondo degli acquarelli e della ricerca materica, sviluppando parallelamente un interesse per il recupero creativo e per il vetro, un materiale che ho sempre trovato affascinante per la sua delicatezza e capacità di dialogare con la luce».

L'elogio dell'imperfezione: la filosofia Wabi-Sabi

La chiave di volta dell’intera collezione affonda le sue radici nella filosofia del wabi-sabi, l’antica estetica giapponese che celebra la bellezza delle cose imperfette, impermanenti e incomplete. In una società contemporanea costantemente proiettata verso la perfezione seriale, simmetrica e artificiale, le opere di Lisa Falocci si pongono come un controcanto poetico.

Ogni vaso, ogni sfumatura di terra o profumo latente di spezia racconta una storia unica fatta di gesti, di attese e di accettazione del cambiamento. Le crepe, le porosità e le asimmetrie non sono viste come difetti da correggere, ma come i punti di massimo valore dell'opera, cicatrici temporali che testimoniano la bellezza delle cose vissute. Al Blueside Jazz Club, il vetro smette di essere un semplice contenitore per diventare un custode di memorie.

«L’incontro con la textured art – continua l’artista –, oggi molto presente nell’interior design contemporaneo, mi ha spinto a sperimentare superfici tridimensionali, rilievi e texture sempre più complesse. Da una prima collezione di tele materiche realizzate con inserti in vetro, il mio percorso si è poi evoluto fino ad applicare queste tecniche direttamente agli oggetti vitrei. Ogni pezzo nasce dalla stratificazione di terre, spezie, pigmenti e colori che si sviluppano attorno al vetro creando forme e consistenze irripetibili. Il vetro smette così di essere un semplice materiale e diventa memoria, emozione e racconto».

Un'esperienza sensoriale al Blueside Jazz Club

L’evento di sabato 6 giugno non sarà una semplice esposizione statica, bensì un’esperienza sensoriale completa, coerente con l'anima del Blueside Jazz Club. Noto per la sua atmosfera raffinata e la costante ricerca dell'eccellenza, il club perugino si offre come la cornice ideale per accogliere il messaggio intimo dell'artista.

Il vernissage sarà infatti accompagnato da un piacevole aperitivo con sottofondo musicale appositamente selezionato, creando un perfetto momento di incontro, dialogo e condivisione aperto alla città. L'evento si configura come un vero e proprio invito a rallentare il ritmo frenetico della quotidianità, a fermarsi per osservare da vicino i dettagli della materia e a lasciarsi affascinare dal potere dell’imperfezione.