Ad Assisi le emozioni "Con il cuore nel nome di Francesco"
Da 24 anni musica e solidarietà da Assisi, città di pace, sono strettamente unite per portare attraverso le note speranze ma soprattutto aiuti ai bisognosi del mondo, ed è stato così anche venerdì 29 maggio grazie a Con il Cuore nel Nome di Francesco, la serata benefica di solidarietà promossa dai Frati del Sacro Convento di Assisi, che appunto da più di venti anni aiuta chi soffre e chi si trova in difficoltà in ogni angolo della terra. Si è confermato il grande successo per questo evento condotto da Carlo Conti in diretta su Rai1 dal sagrato della chiesa superiore della Basilica di San Francesco con ascolti in crescita rispetto allo scorso anno con picchi di 2.800.000 spettatori e uno share del 18,3%. La replica della serata andrà in onda domenica 28 giugno alle 16 circa sempre su Rai1. Lo spettacolo anche quest’anno ha avuto come protagonisti grandi artisti: il vincitore dell’Ultimo festival di Sanremo, Sal Da Vinci, e poi Serena Brancale, Orietta Berti, Pupo, Michele Zarrillo, Delia, Ermal Meta, Alessandro Greco, i Gemelli di Guidonia. Tra i momenti più toccanti della serata sono state come sempre le testimonianze di chi opera in prima linea nell'accoglienza e nella cura delle persone in difficoltà: tra queste, Pasquale Padulano, volontario del Centro Accoglienza Padre Elia Alleva, noto come Mensa del Carmine, ha raccontato le attività dello storico punto di riferimento a Napoli per l’assistenza ai bisognosi, situato nella Basilica Santuario del Carmine Maggiore. Fra Diego Dalle Carbonare, Provinciale Superiore Missionari Comboniani Egitto e Sudan, e Suor Elena Rastello, Figlia di Maria Ausiliatrice, che prima di prendere i voti era una atleta di livello internazionale in atletica leggera a fine anni settanta primi anni ottanta, hanno raccontato i progetti che saranno realizzati in Sudan un Paese devastato dalla guerra civile: qui si intende ricostruire scuole e sostenere l’educazione di giovani e donne. Infine, Monica De Angeli, Direttrice generale, e Stefania Sinigaglia, psicoterapeuta, hanno raccontato l’attività della Comunità San Francesco a Monselice (Padova), dove vengono accolte persone con problemi di tossicodipendenza, con particolare attenzione a donne e minori. Qui, il progetto "mamma-bambino" sostiene giovani madri tossicodipendenti con figli piccoli, offrendo un ambiente sicuro e percorsi di autonomia. Quest’anno i fondi raccolti saranno destinati a 23 interventi in 14 Paesi, a sostegno delle mense francescane italiane e delle popolazioni colpite da guerre, povertà e carestie, dal Sudan al Libano, dal Ghana al Madagascar. In Italia, le Mense Francescane continuano a rappresentare un presidio fondamentale per migliaia di persone in difficoltà, offrendo non soltanto pasti e beni essenziali, ma anche assistenza sanitaria, supporto legale e percorsi di accompagnamento sociale. Tra le realtà sostenute figurano le mense di Milano, Rimini, Spello, Napoli e Roma. E anche quest’anno il maestro tintore Claudio Cutuli è stato al fianco delle missioni francescane con il Foulard della Solidarietà, un esclusivo foulard artistico ispirato all’affresco di Giotto del "Saluto di santa Chiara e delle sue compagne a san Francesco, custodito nella Chiesa Superiore della Basilica di San Francesco in Assisi; l’affresco raffigura il dolore composto e spirituale di Santa Chiara e delle sue consorelle davanti al corpo di San Francesco, in una scena di grande umanità e raccoglimento. Un appuntamento importante questo di Assisi, una serata dal significato profondo, che come i fasci di luce dei riflettori che illuminavano la scena, vuole portare luce e speranza nelle tante zone buie del mondo. La maratona di solidarietà continua fino al 30 giugno, per partecipare basta inviare un sms o chiamare da telefono fisso al 45515, oppure donare online tramite il sito www.con ilcuore.info