Pasqua con i tuoi... E del resto non si potrà fare diversamente

25.02.2021 18:30 di Redazione Perugia24.net   Vedi letture
Pasqua con i tuoi... E del resto non si potrà fare diversamente

Pasqua con i tuoi. Il ministro della Salute Roberto Speranza non apre varchi ai sognatori. Scrive La Nazione che per evadere dai domiciliari – ormai una dimensione esistenziale, al di là delle graduate restrizioni alla mobilità in vigore nelle diverse zone geocromatiche – bisognerà aspettare tempi più salubri. Salvo deroghe consuete per motivi di necessità o salute, il limite del consentito non cambia: viaggi al massimo in regione nelle zone gialle, per il resto giardinetti comunali in aree arancioni e passeggiate sotto casa in quelle più a rischio, con 25 zone rosse già richieste da cinque diverse regioni. Camera e Senato ascoltano e poi approvano a larghissima maggioranza. «Nella scrittura del prossimo Dpcm in vigore dal 6 marzo al 6 aprile – dichiara Speranza – la bussola resta il principio di tutela e salvaguardia del diritto fondamentale alla salute, come sancito dalla nostra Costituzione all’articolo 32. Nella battaglia a questo virus, non dobbiamo avere esitazioni: il presupposto indispensabile per tornare a far crescere in modo stabile e sostenibile il Paese è limitare la diffusione del contagio fino a quando, con la campagna di vaccinazione, non argineremo definitivamente il Covid e le sue varianti». Speranza non comunica misure, ma recapita un messaggio chiaro e soprattutto con largo anticipo, come da manuale Draghi. «Non ci sono le condizioni per allentare le misure di contrasto alla pandemia», continua il ministro. Le variante inglese, a maggior diffusione, sarà presto prevalente. L’Rt si appresta a superare la soglia 1. Le terapie intensive in cinque regioni sono sopra la soglia critica del 30%. Con questi dati, «misure restrittive» come l’istituzione di zone rosse «sono indispensabili», spiega Speranza: «Siamo consapevoli che comportano sacrifici, ma non vi è altra strada, in questo momento, per evitare un peggioramento del quadro». Camera e Senato votano identiche risoluzioni in cui sostengono la linea del governo rivendicando tuttavia impegni indifferibili. Al primo posto sta la richiesta di accelerare la campagna vaccinale. A questo fine andrà promossa «ogni iniziativa funzionale ad avviare la produzione dei vaccini sul territorio italiano». Sulle riaperture delle attività tuttora chiuse e sull’estensione serale per ristoranti e bar, la maggioranza prova a tenere vivo il tema rinviando ogni scelta alla definizione «di nuove linee guida e di protocolli di sicurezza per le attività economiche, tenuto conto anche del livello di circolazione del virus».