E' svanito il sogno per l'Under 15 del Perugia: sconfitta (3-1) nella semifinale di ritorno dei playoff contro l'Alcione Milano

14.06.2026 17:26 di  Redazione Perugia24.net   vedi letture
E' svanito il sogno per l'Under 15 del Perugia: sconfitta (3-1) nella semifinale di ritorno dei playoff contro l'Alcione Milano

PERUGIA – ALCIONE MILANO 1-3

RETI: 8′ pt Modolo, 22′ pt Balzarotti, 39′ pt Ciccarelli aut., 45′ st Raiola

PERUGIA: Arcioni, Carlicchi (1′ st Calabrò), Capomagi, Panattoni (35′ st Bianchi), Parreschi, De Vito (35′ st Mencarelli), Massaro, Calistri, Mariani (35′ st Crescenzi), Mulamba (13′ st Morresi), Mengani. All. Romoli. A disp.: Rappuoli, Buffa, Franzese, Roseti.

ALCIONE MILANO: Giustino, Cirillo (23′ st Garrafa), Demaria, Marconi, Beccaria, Raiola, Vallarelli, Pozzoni, Ciccarelli (19′ st Fortin), Modolo, Balzarotti (33′ st Fusco). All. Familiari. A disp.: Dado, Vigo, Bojumil, Petrillo, Ingrassia, Ferretti.

ARBITRO: Vaggelli di Prato (assistenti Guiducci e Smecca)

Si ferma in semifinale il sogno tricolore per i grifoncelli del Perugia Under 15. Con il pallone che, in almeno tre occasioni nel secondo tempo, non ha varcato di un soffio la linea della porta dell’Alcione Milano, per quel pari che avrebbe assicurato l’accesso alla finale che i biancorossi avrebbero meritato. Il Perugia paga l’avvio veemente degli ospiti, che all’8′ sorprendono la difesa biancorossa con una fortuita deviazione di Modolo. Una prodezza di Balzarotti, che si gira e scaglia il pallone sotto il sette, regala il vantaggio all’Alcione Milano. Nonostante il doppio svantaggio, spinti dai propri tifosi (numerosi sulla tribuna del Centro sportivo “Paolo Rossi” anche quelli arrivati dalla Lombardia) i Grifoncelli credono nella rimonta. Speranza che si riapre alla fine del primo tempo, quando sulla punizione calciata dalla sinistra una sfortunata deviazione di Pozzoni consente al Perugia di accorciare le distanze. Si va così al riposo con i biancorossi che recriminano per lo svantaggio e per alcune decisioni arbitrali, ma con la convinzione di poter acciuffare quel pari che garantirebbe l’accesso alla finale. Nell’intervallo il capitano dei biancorossi, Calistri, è anche costretto a cambiare la maglia lacerata da una vistosa e prolungata trattenuta in area da parte di un avversario, che però non ha portato al penalty. Proprio Calistri al 21′ avvia l’azione che porta Mengani sulla sinistra a saltare anche il portiere avversario in uscita, con il pallone che incredibilmente danza nell’area piccola dei lombardi senza trovare una deviazione vincente. Il secondo tempo vede il Perugia costantemente all’attacco alla ricerca del gol qualificazione e gli ospiti che provano ad uscire in contropiede, senza tuttavia creare particolari problemi al portiere Arcioni. I biancorossi sfiorano il pari con il colpo di Mengani, che supera il portiere avversario trovando però il salvataggio di un difensore ospite, e con la punizione di Crescenzi, che finisce fuori di un soffio. Nel recupero, con anche il portiere Arcioni proiettato in avanti alla ricerca del gol, gli ospiti trovano con Raiola il gol che chiude i conti. Al triplice fischio, biancorossi e staff uniti in un abbraccio in mezzo al campo, insieme al direttore generale del Perugia Hernan Garcia Borras, a ricevere i complimenti per quanto fatto in questa stagione e l’incitamento per il percorso umano e sportivo che li attende con la maglia del Grifo, rivolti dai mister Marco Romoli e Michele Gatti e dal responsabile del settore giovanile del Club, Giovanni D’Andrea.

Poi, per tutta la squadra, il meritato applauso da parte dei tifosi dopo una semifinale sfortunata che, pur nella comprensibile amarezza per l’epilogo, non cancella il valore dei biancorossi e del percorso fatto in questa stagione.