Mercoledì 17 Lavinia Felicioni relatrice del seminario della Società Teosofica Italiana alla Biblioteca di San Matteo degli Armeni

14.06.2026 12:06 di  Redazione Perugia24.net   vedi letture
Mercoledì 17 Lavinia Felicioni relatrice del seminario della Società Teosofica Italiana alla Biblioteca di San Matteo degli Armeni

Mercoledì 17 (alle ore 17) appuntamento con Lavinia Felicioni, ricercatrice isoterica e spirituale, che alla Biblioteca di San Matteo degli Armeni di Perugia sarà la relatrice del nuovo seminario della Società Teosofica Italiana, parlando del "Racconto mitico: dalle funzioni al sistema fondativo e archetipico, nonchè come dispositivo simbolico dell'esperienza umana". Questa che segue è la traccia del seminario. "In conformità al pensiero del famoso storico delle religioni e orientalista Mircea Eliade, il mito nasce in illo tempore e tentare solo di ri-evocare queste arcaiche e arcane narrazioni significa avvicinarsi alla sacralità stessa della physis. Nell'ambito di questo incontro sarà impossibile non fare un riferimento ad Aion e Kairos, le categorie del tempo greco e allo spazio come luogo "liminale" che accoglie la manifestazione del sacro, la "ierofania". Ogni uomo, ad un dato momento è chiamato a contemplare il sacro e a sperimentare, anche solo per un momento, un poco Atteone o rivivere l'ebbrezza di Lucio nelle narrazioni de' L'Asino d'oro o Le Metamorfosi di Lucio Apuleio. Anche se il mito non narra ma "vela", in conformità alla sua funzione prioritaria (quella ermetica e velante), in questa circostanza si accennerà agli aspetti mutuati dal piano di interpretazione "orizzontale" che pur dischiudono una valenza di ordine pedagogico, etico e moraleggiante, tanto cari a Platone. Si farà cenno inoltre al passaggio dal mythos al logos, alle funzioni dei vari miti che nascono come risposta dell'uomo primordiale al problema dei fenomeni naturali e delle origini in generale (cosmogonia, teogonia e antropogonia), con particolare riferimento ai "topoi" e alle funzioni principali di tali racconti, nonché agli archetipi come forme e strutture universali e del pensiero umano che essi veicolano".