Il ricordo della Don Bosco di Massimo Pieroni, talento cresciuto nelle proprie file e deceduto a 74 anni
Ha suscitato grande dolore nel calcio umbro la morte dopo una lunga malattia di Massimo Pieroni, deceduto a 74 anni ed ex tecnico, tra le altre di Pianello ed Angelana. Ricorda orgogliosamente la Don Bosco con lo "storico" Claudio Cristallini che Massimo era nato il 12 gennaio del 1952, abitava da ragazzino in via Pozzo Campana, praticamente sotto l’Arco Etrusco, poi si era trasferito in Via Eugubina. Sposato con Elettra, aveva una figlia, Alessia. Dal 1963 al 1968 frequenta il Nagc (Nucleo Addestramento Giovani Calciatori) dell’Oratorio Salesiano Don Bosco di Perugia dove acquisisce una formazione umana e sportiva che lo accompagnerà per tutta la vita. Nel 1964 partecipa con altri campioncini in erba ad una selezione di giovani calciatori organizzata dalla A.C. Fiorentina nel centro sportivo di Coverciano, accompagnati dal compianto Fausto Branda, allenatore dell’epoca. Si mette in evidenza per le sue doti tecniche e per la maturità dimostrata nel corso dei campionati allievi e juniores, entrambi vinti negli anni 1966 e 1967. Nel 1968, grazie all’intuizione di Claudio Rossi e di Giorgio Modestini, rispettivamente presidente e dirigente dell’Unione Sportiva Don Bosco, il suo cartellino fu ceduto all’A.C. Milan, nelle cui fila vinse il campionato nazionale De Martino nell’anno 1968 /1969. Con il Milan conquistò il titolo di campione d'Italia allievi nel 1969. Da calciatore aveva poi vestito anche le maglie di Civitavecchia e Angelana in serie D e quella del Marsala in serie C. Dopo aver lasciato l'Umbria si era poi si era trasferito a San Marino e nel Titano aveva guidato, tra gli altri, il club di Montegiardino nei primi anni del 2000 e il San Giovanni. Alla famiglia giungano ancora le norre più sentite condoglianze.