Il 12 aprile al voto l'Associazione Stampa Umbra (ASU) per il rinnovo delle cariche
Sono fissate per domenica 12 aprile le elezioni per il rinnovo delle cariche sociali dell’Associazione Stampa Umbra, il sindacato dei giornalisti. Il seggio sarà allestito a Perugia, nella sede Asu in Via Martiri dei Lager, 92. Si potrà votare dalle ore 10 alle ore 18. Sarà predisposta inoltre la piattaforma online per consentire a tutte le colleghe e a tutti i colleghi il voto telematico. Con l’occasione si ricorda che il voto è consentito a tutte/i coloro che sono iscritte/i all’Associazione Stampa Umbra. Il Consiglio Direttivo dell’Asu è formato da 9 membri di cui sei (6) professionali e tre (3) collaboratori. Le giornaliste e i giornalisti professionali possono esprimere 4 preferenze, le collaboratrici e i collaboratori 1 preferenza. Con le elezioni si andrà al rinnovo anche del Collegio dei Probiviri e del Collegio dei Revisori dei Conti. Per gli organi dell’Associazione sono elettrici/elettori tutte/i le iscritte e gli iscritti alla stessa da almeno trenta (30) giorni prima dello svolgimento delle elezioni e in regola con il pagamento delle quote sociali al momento delle votazioni. Sono eleggibili le socie e i soci professionali e collaboratrici/ori in regola con le quote stesse almeno fino ad un mese prima della data fissata per le elezioni. Sarà possibile dare la disponibilità per concorrere alle elezioni sino alla data del 10 aprile alle ore 24. Per motivi tecnici, votare sulla piattaforma on line sarà possibile solo se in regola con l'iscrizione al sindacato alle 24 del prossimo 20 marzo. "Con l’occasione - si legge in una nota - il Presidente e il Consiglio Direttivo ringraziano tutte/i coloro che hanno aderito, e che si sono impegnate/i per dare forza al sindacato. Sono stati quattro anni impegnativi sia per il contesto generale a livello nazionale, con le note difficoltà che la nostra professione sta vivendo, sia in sede regionale. Fermo restando che a giudicare il proprio lavoro saranno solo le iscritte e gli iscritti, i membri del Consiglio direttivo hanno deciso di dare la disponibilità a ripresentarsi per un nuovo mandato che dia continuità agli impegni assunti e, oltre all’ordinaria attività sindacale, porti a conclusione le cose avviate. In questi quattro anni ci siamo trovati ad affrontare, come tutte le Assostampa italiane, le ripercussioni della chiusura dell’Inpgi 1 che hanno fatto mancare risorse molto importanti per l’attività sindacale. Abbiamo attuato una serie di operazioni volte a mettere in sicurezza i bilanci e a garantire futuro e agibilità al sindacato. Ci siamo riusciti. In questo contesto è stata portata a termine l’operazione forse più importante degli ultimi decenni. Il trasferimento della sede, condivisa con l’Ordine dei Giornalisti. La nuova casa dei giornalisti sempre a Perugia in Via Martiri dei Lager è oggi una struttura che fa risparmiare ingenti risorse ad Asu, ed è collocata in una zona più accogliente e più adeguata. Il sindacato è stato presente su tutte le questioni riguardanti il lavoro, è stato sempre una voce amica e un sostegno tecnico, sindacale e giuridico.Assostampa Umbra è pienamente inserita nel sistema nazionale del sindacato giornalisti e può vantare, pur essendo una piccola regione, un fiore all’occhiello. Un membro nella Giunta esecutiva della Fnsi. Abbiamo registrato una costante crescita nel numero degli iscritti. Ma c’è un altro elemento che ci sta particolarmente a cuore. L’aver avviato la stesura di una nuova legge regionale per l’editoria. Una legge agile, concreta e che punta a far crescere il sistema umbro. Una legge basata su due principi: il lavoro e l’innovazione, che favorisca nuovi contratti e lotti contro il precariato, vera piaga della nostra professione. Ottimo è stato il rapporto e il lavoro con i nostri gruppi di specializzazione, Gus e Ussi, che hanno permesso al sindacato di crescere e di operare anche su settori in crescita come quello degli uffici stampa per i quali è prossima la firma di un protocollo d’intesa Anci Umbria-Asu-Odg. Ussi è stata su tutte le questioni, come ad esempio, ultima in ordine di tempo, la triste vicenda dell’addetto stampa della Ternana Calcio, licenziato in tronco senza reali motivi".