"Perchè abbiamo deciso di far rientrare da Napoli le classi in gita, senza raggiungere Palermo"
In riferimento al viaggio di istruzione delle classi quarte dell’ITET “Aldo Capitini” con destinazione Palermo, l’Istituto ritiene opportuno fornire alcune precisazioni a tutela della correttezza dei fatti e della comunità scolastica. La partenza da Perugia è avvenuta regolarmente il 16 febbraio alle 6.30, in assenza di qualsiasi comunicazione ufficiale di sospensione delle tratte marittime. Nei giorni precedenti erano stati costantemente monitorati i bollettini meteo e, fino alla sera prima, le previsioni indicavano un miglioramento delle condizioni. Giunti a Napoli intorno a mezzogiorno, studenti e docenti accompagnatori hanno regolarmente svolto il programma previsto, partecipando a una visita guidata nel centro cittadino, comprese Piazza del Plebiscito e Galleria Umberto I. Non corrisponde dunque al vero che i ragazzi siano rimasti nel pullman per l’intera giornata. Alle ore 16.30 è pervenuta la comunicazione ufficiale da parte della compagnia di navigazione incaricata del servizio, la Grimaldi Lines, che attraverso l’agenzia preposta ha informato la scuola che, a seguito dell’improvviso peggioramento delle condizioni meteomarine e in forza di una disposizione della Capitaneria di Porto, i traghetti non sarebbero partiti né nella serata prevista né il giorno successivo. Si è trattato dunque di una decisione assunta dalle autorità competenti per motivi di sicurezza, indipendente dalla volontà dell’Istituto.
Preso atto dell’impossibilità oggettiva di raggiungere la Sicilia e non essendo state prospettate alternative praticabili nell’immediato, la scuola ha organizzato il rientro a Perugia nel rispetto delle normative vigenti sui tempi di guida e di riposo dell’autista. La comitiva è quindi ripartita non appena consentito e ha fatto ritorno in città nella notte. «La sicurezza degli studenti viene prima di ogni altra considerazione», dichiara il dirigente scolastico Silvio Improta . «La decisione di rientrare è stata una scelta responsabile e doverosa, resa necessaria da un provvedimento dell’autorità marittima. Comprendiamo la delusione dei ragazzi, che è stata anche la nostra, ma respingiamo con fermezza ricostruzioni imprecise o fuorvianti che non rendono giustizia all’impegno e alla serietà con cui la scuola ha gestito ogni fase dell’organizzazione». Nel frattempo, affinché gli studenti possano vivere pienamente l’esperienza formativa prevista, come già comunicato alle famiglie tramite i canali opportuni, il viaggio di istruzione è stato riprogrammato dal 25 febbraio al primo marzo 2026.