"Guardi la classifica del Perugia e il rischio di finire in serie D non è stato mai così alto"

16.02.2026 13:59 di  Redazione Perugia24.net   vedi letture
"Guardi la classifica del Perugia e il rischio di finire in serie D non è stato mai così alto"

L'opinione di Stefano De Francesco dopo la partita Perugia-Carpi. "L’impressione guardando il Perugia che entra in campo nello stadio Renato Curi è che tutto sia come sempre, che il Grifo sia il coccodrillo vorace che abbiamo conosciuto, iniziato ad amare e che gli avversari invece temevano. Poi un poco alla volta rifletti e ti rendi conto che il coccodrillo non c’è più ma c’è solo il suo riassunto, la lucertola. Guardi la squadra ed è una lucertola, guardi lo stadio ed è una lucertola, peraltro con la coda mozzata, guardi gli spalti e ancora al posto del coccodrillo che annichiliva, trovi ancora la lucertola, sotto forma di qualche centinaio di spettatori che resiste a difesa di un amore, sempre più disperato. Siamo una lucertola nelle mani di una società senza risorse. Faroni ed il suo braccio destro Borras, hanno parlato di coccodrilli e poi hanno realizzato lucertole. Proclami roboanti sul portare il Perugia nell’elite del calcio italiano, seguiti da una realtà che parla di una squadra in lotta per non retrocedere in serie D, per la prima volta nella sua storia. Proclami roboanti sul portare a Perugia i migliori giovani talenti argentini, seguiti da una realtà fatta dell’arrivo dello svincolato Esculino, neppure in grado di giocare un minuto. Sorvolo sull’equipo tropo fuerte, oramai è diventata una battuta ma non si può tacere che tutto questo è potuto succedere, grazie al silenzio ed alla connivenza di un ambiente che ha appoggiato questa proprietà, in modo inaccettabilmente acritico. Chi li ha difesi attaccando per converso i tifosi che ne mettevano in dubbio l’operato, è responsabile come è più di loro, perché a differenza di questa gente che in un giorno non lontano per fortuna se ne andrà, resterà qui a Perugia a tifare e a soffrire per il Grifo. Della triade non parlo. È stato solo un tentativo disperato da parte degli argentini, di trovare qualcuno che per amore del Grifo, arrivasse senza gravare sui costi della società. L’unico sussulto lo ha avuto dopo Ascoli, Giovanni Tedesco, uno che era stato davvero un coccodrillo criticando a gran voce la società ma era stato subito zittito da Riccardo Gaucci che invece la società aveva giustificato. Di Walter Alfredo Novellino non parlo perché è ai margini di tutto questo progetto e ci resta solo per l’enorme amore che ha per la nostra squadra. Ho voluto credere al mercato, fatto con i mattoncini del lego e senza risorse. Mercato in cui il Perugia ha guadagnato due volte, risparmiando sugli ingaggi e cedendo Giunti, senza essere capaci di comprare neppure un esterno basso, perché i denari servono per terminare la stagione. Quello che è certo è che i tifosi davvero insieme stavolta si dovrebbero far sentire, prima che sia troppo tardi, ritornando almeno loro ad essere coccodrilli. Il rischio di finire in Serie D, non è mai stato così alto..."