La Bartoccini è retrocessa in A2 di volley femminile: una brutta pagina di sport per Perugia
La capolista Conegliano batte in quattro set la Bartoccini Perugia e certificano così l’aritmetica della retrocessione in A2. Una giornata triste per i colori di Perugia, ma che era preventivabile nonostante l’ultima bella prova in casa con Busto Arsizio. Nel quarto set Perugia spreca ben tre palle per andare al tie-break e viene punita. Il rammarico però non è certo per questa gara, bensì per i tanti, troppi, scontri diretti giocati a un livello nettamente inferiore rispetto le ultime due uscite. La Bartoccini saluta così la massima serie con la speranza di riportarla nel capoluogo umbro quanto prima. Alla trasferta di Conegliano non ha partecipato Ivana Vanjak che ha risolto il contratto con la Bartoccini nel fine settimana.
Coach Micoli sceglie di dare continuità in banda a Fiesoli in coppia con Gardini. Al centro spazio a Lemmens e Mazzaro, mentre la diagonale è formata da Gennari e Markovic. Il libero è Recchia. Santarelli risponde con Ewert in regia, Adigwe opposto, al centro Lubian e Munarini e in banda Daalderop e Sillah. Il libero è Scognamillo. Le perugine si sbloccano con Mazzaro, ma Lemmens sbaglia in fast e Conegliano alza la pressione a servizio e scappa (12-3). Micoli deve usare il secondo time out. La Bartoccini abbozza una reazione ma le pantere si prendono il primo set con il punteggio di 25-18.
Gennari apre il secondo parziale con un colpo tattico di pregevole fattura, poi Perugia beneficia dell’errore di Adigwe (0-2). È ancora Gennari, di seconda, a illuminare le Black Angels che vanno sul + tre (1-4). Conegliano allora aumenta subito i giri del motore e perviene al pareggio sul 6-6. Gennari coglie in castagna Adigwe con la sua variazione di servizio e Perugia trova il suo massimo vantaggio costringendo Santarelli a fermare il gioco (11-15). Le pantere infilano subito un parziale di 3 a 0 e stavolta è Micoli a chiamare il time-out (14-15). Grande punto chiuso da Fiesoli per il 14-17. Le venete non sono però abituate a mollare l’osso facilmente ed ecco che Adigwe rimette in carreggiata le ragazze in maglia gialla (20-20). Il break arriva però nel momento giusto con una super Markovic e Santarelli spende il secondo time-out (21-23). Si torna in campo e Gardini si mette in proprio, con un pallonetto chirurgico, che regala tre palle set a Perugia. È sempre la numero 16 a firmare il pareggio con il punto del 21-25 che chiude il secondo set.
Perugia parte bene anche nel terzo parziale di gioco e sorprende Conegliano e il PalaVerde (2-5). Come nel set precedente, la Prosecco Doc raggiunge subito il pari sul 6-6 e Micoli manda in campo Bartolini per Mazzaro. Murata di Lemmens su Adigwe: break per il 6-8. Sul 9-11 Santarelli decide di mandare in campo l’artiglieria pesante con l’ingresso di Wolosz e Haak. Si alza subito il livello di gioco delle padrone di casa e Micoli ferma tutto sul 12 pari. Haak scalda subito il braccio ed ecco il primo vantaggio veneto del terzo parziale (13-12). Intanto entra anche Fahr in luogo dell’infortunata Munarini. Si spegne la luce nella metà campo perugina e le pantere allungano in maniera importante (17-13). Ormai l’inerzia è tutta a favore delle campionesse d’Italia in carica che chiudono sul 25-17 e si riportano avanti nel computo dei set: 2-1.
Murata a uno di Gennari su Sillah (2-3). Break di Fiesoli che attacca da posto due (5-7). Ace di Gardini con le Black Angels che vanno così sul + tre e costringono Santarelli a fermare il gioco (7-10). Gardini continua a sparare alla grande dai nove metri e porta Perugia sul 7-12. Conegliano risponde allora col servizio di Adigwe che costringe Micoli a chiamare il time-out sul 10-12. Grande murata di Lemmens su Sillah, poi ci pensa Fiesoli: la Bartoccini tiene botta alla grande nonostante i ritorni in campo di Wolosz e Haak (12-17). Conegliano capisce che è il momento di fare sul serio, riportando immediatamente il match in equilibrio (17-17). Al tabellino si iscrive anche la subentrata Kump (18-19). Mazzaro si fa sentire sotto rete su Daalderop, poi Gardini infila un altro ace: Perugia mantiene il vantaggio (20-22). Arriva un errore per parte a servizio, poi Mazzaro, con una palla corta, trova il punto del 21-24. Perugia però spreca tutte le palle set e si va ai vantaggi (24-24). Haak ribalta ancora, poi chiude il match Lubian su una ricezione abbondante. 26-24.
CONEGLIANO – PERUGIA 3-1 (25-18, 21-25, 25-17, 26-24)
CONEGLIANO: Zhu 2, Ewert 4, Lubian 5, Haak 1, Munarini 7, Wolosz, Adigwe 12, Daalderop 14, Fahr 4, Sillah 22, Scognamillo (L1). N.e.: Chirichella (L). All.: Santarelli. Ass.: Barbato
PERUGIA: Kump 1, Turlà 1, Perinelli, Lemmens 9, Markovic 10, Bartolini 1, Mazzaro 5, Gennari 8, Fiesoli 11, Gardini 20, Recchia (L1). N.e.: Fiorucci, Sirressi (L). All.: Micoli. Ass.: Marangi
Arbitri: Antonio Marigliano – Armando Simbari
CONEGLIANO: b.s. 9, ace 6, ric. pos. 62 %, ric. prf. 34 %, att. 48 %, muri 3
PERUGIA: b.s. 10, ace 6, ric. pos. 47 %, ric. prf. 24 %, att. 35 %, muri 9
Mvp: Fatoumatta Sillah (Conegliano)
Spettatori: 5.130
Durata set: ’26, ‘ 27, ’24, ‘29