Antonio ci ha lasciato a 63 anni: raccontò il Trasimeno sulle pagine del Corriere dell'Umbria
Lutto nel mondo del giornalismo, con la morte di Antonio Locchi, un amico, che ci ha lasciato dopo una malattia a 63 anni dopo che in passato fu corrispondente dalla sua Passignano e dall'area del Trasimeno per il Corriere dell'Umbria. Lo ricorda oggi il sindaco passignanese Sansro Pasquali. "Con Antonio Locchi abbiamo sempre parlato a lungo di musica, di cinema, di Inter. Ci siamo confrontati sul rock, la new age, il punk, blues, su artisti italiani come Finardi, Battiato. Cronista per anni dei giornali locali, sempre curioso di arte, sport e cultura. Anche negli ultimi tempi, e dopo diversi acciacchi, lo incontravo spesso per strada, in cui oltre il saluto ed un sorriso non mancava mai l'approfondimento su temi politici e sociali. Solo qualche giorno fa abbiamo parlato di elezioni, del ruolo dei Comuni, e salutandomi ha detto che le cure che stava facendo lo stavano facendo sentire meglio, il classico sorriso e la mano aperta per salutare, un gesto lento e tipico del suo incedere. Mancherai a tutti, presenza discreta e rispettosa. Un abbraccio alla famiglia, ed in particolare al fratello Roberto. Ciao Antonio fai buon viaggio". Alla famiglia giungano le condoglianze anche da parte della nostra redazione.