Dal 21 al 24 ottobre torna a Perugia "Orizzonti Digitali", il forum dedicato all’intelligenza artificiale
Orizzonti Digitali, il forum dedicato all’intelligenza artificiale, torna a Perugia dal 21 al 24 ottobre 2026. L’appuntamento 2026, promosso da Confindustria Umbria, Umbria Digital Innovation Hub, Umbria Business School, ANCE Umbria e ITS Umbria Academy, si prepara alla sua quarta edizione e annuncia la direzione scientifica di Giorgio Metta, direttore scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia. Il tema. Tema di quest’anno è “L’era della co-intelligenza”, una riflessione sul nuovo rapporto tra intelligenza umana e sistemi intelligenti chiamati a collaborare sempre di più nei processi produttivi, nella ricerca, nella formazione, nei servizi e nella vita quotidiana. Un argomento più che mai attuale visto che, secondo i dati più recenti dell’Osservatorio Artificial Intelligence del Politecnico di Milano, nel 2025 il mercato italiano dell’AI ha raggiunto un valore di 1,8 miliardi di euro, in crescita del 50% rispetto al 2024. Il 46% è riconducibile a soluzioni di intelligenza artificiale generativa (GenAI) o progetti ibridi, che integrano tecnologie generative e tradizionali, mentre il 54% a progetti prevalentemente di machine learning. Le prospettive di crescita restano particolarmente significative: secondo la Fondazione Leonardo (“L’Italia nell’era dell’AI” 2026), è ragionevole porsi l’obiettivo di far raggiungere al mercato nazionale dell’intelligenza artificiale il valore di 5 miliardi di euro entro il 2030. Anche l’Umbria sta partecipando a questo percorso di trasformazione digitale. Negli ultimi due anni nella regione sono stati investiti 4,5 milioni di euro dei fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per sostenere imprese e pubbliche amministrazioni nell’adozione di tecnologie digitali avanzate e, in particolare, soluzioni di intelligenza artificiale. Grazie a queste risorse sono stati erogati – nell’ambito del progetto nazionale Umbria Digital Data finanziato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy – oltre 600 servizi a circa 400 organizzazioni del territorio, contribuendo ad accelerare la diffusione di competenze e strumenti innovativi. Per quanto riguarda l’adozione dell’intelligenza artificiale da parte delle imprese umbre, si stima un livello sostanzialmente in linea con la media nazionale: circa il 17% delle aziende utilizza già sistemi di AI nei propri processi. Resta tuttavia marcato il divario tra grandi imprese e piccole e medie imprese, con le prime che mostrano livelli di adozione significativamente più elevati rispetto alle seconde. Metta direttore scientifico. Per guidare l'impostazione culturale e scientifica del forum dell'intelligenza artificiale è stato individuato Giorgio Metta, tra i massimi esperti internazionali nel campo della robotica e dell'intelligenza artificiale. In qualità di direttore scientifico, Giorgio Metta avrà un ruolo determinante per garantire qualità e coerenza dei contenuti, rafforzando la credibilità e il prestigio del forum come luogo di confronto sulle opportunità e le sfide dell'intelligenza artificiale per il mondo delle imprese e della società.
“L’intelligenza artificiale – afferma il direttore scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia, Giorgio Metta – non è soltanto una tecnologia: è un’infrastruttura di conoscenza che può accelerare la ricerca, rendere più competitive le imprese e aiutare i territori ad affrontare sfide decisive, dalla salute alla sostenibilità, fino alla trasformazione dei processi produttivi. Per questo sono particolarmente lieto di assumere la direzione scientifica di Orizzonti Digitali 2026: Perugia e l’Umbria offrono un contesto ideale per costruire un dialogo concreto tra ricerca, industria, istituzioni, formazione e società civile. Il tema della co-intelligenza richiama proprio questa esigenza: non pensare l’AI come qualcosa che sostituisce l’essere umano, ma come uno strumento che ne amplia le capacità. L’Umbria ha tutti gli strumenti per trasformare competenze, investimenti e progettualità diffuse in innovazione. Orizzonti Digitali può diventare un luogo in cui questa visione prende forma, mettendo insieme le energie del territorio e collegandole alle migliori esperienze nazionali e internazionali”.
Orizzonti Digitali laboratorio nazionale dell’innovazione digitale. L’edizione 2026 prevede oltre 40 panel e più di 100 relatori italiani e internazionali provenienti dal mondo dell’impresa, della ricerca, delle istituzioni e della cultura. Sei le aree tematiche dedicate ai principali ambiti di applicazione dell’Intelligenza Artificiale: scenari, scienza e tecnologia, management, società, territorio e pubblica amministrazione. Si parlerà – tra l’altro – di AI e industria auto-adattiva, diagnosi medica, giustizia, calcolo ad alte prestazioni, neuroscienze, conflitti, sport, patrimonio culturale, creatività, sicurezza informatica e robotica.
L’obiettivo è analizzare il tema da prospettive complementari, mettendo in dialogo competenze diverse e offrendo ai partecipanti strumenti utili per comprendere opportunità, sfide e impatti dell'innovazione.
Con un format ormai consolidato, ma in continua evoluzione, Orizzonti Digitali si propone anche quest’anno come una piattaforma aperta di dialogo tra imprese, professionisti, istituzioni, mondo accademico, studenti e cittadini, con l’obiettivo di approfondire le opportunità e le sfide poste dalla rivoluzione digitale.
Urbani (Confindustria Umbria): “Competitività passa dall’innovazione”. Il digitale rappresenta un asse strategico delle politiche di Confindustria Umbria e dell’intero ecosistema regionale, sempre più orientato verso la trasformazione tecnologica, l’innovazione dei processi produttivi e la crescita delle competenze. “Con Orizzonti Digitali – afferma il presidente di Confindustria Umbria, Giammarco Urbani – vogliamo consolidare il ruolo dell’Umbria come laboratorio nazionale di innovazione e sperimentazione tecnologica. La nostra regione possiede caratteristiche importanti: un sistema manifatturiero sempre più orientato alla digitalizzazione, una crescente attenzione istituzionale verso i temi del digitale e l’ambizione di fare dell’Umbria la regione più digitalizzata d’Italia. Orizzonti Digitali nasce proprio per accompagnare questo percorso, creando un luogo di confronto tra imprese, università, centri di ricerca, istituzioni e cittadini sui grandi cambiamenti introdotti dall’Intelligenza Artificiale e dalle nuove tecnologie. Crediamo che la competitività del sistema produttivo italiano passi dalla capacità di integrare innovazione, competenze e visione strategica. Per questo il Forum rappresenta non soltanto un evento, ma un progetto di crescita territoriale e nazionale”.
Gli incontri, che si svolgeranno nel centro storico di Perugia, saranno aperti al pubblico e la partecipazione sarà gratuita. Il programma è in corso di definizione.
RAI sarà media partner di Orizzonti Digitali.
“Rai – sottolinea la responsabile Governance Rai per la Sostenibilità - ESG, Francesca De Rosa – interpreta l’intelligenza artificiale come una trasformazione strutturale che richiede non solo innovazione, ma anche scelte chiare di indirizzo e una solida capacità di governo. In questa prospettiva, la co-intelligenza tra sistemi e persone si traduce in modelli operativi fondati su un efficace human in the loop, a garanzia del controllo e della qualità dei processi. Questo scenario, che ridefinisce il funzionamento della Rai a partire dai processi produttivi e dai modelli informativi, rende essenziale presidiare gli impatti delle tecnologie, assicurandone un uso trasparente e affidabile. In tale contesto, Orizzonti Digitali si configura come uno spazio strategico di confronto per costruire una visione condivisa e di lungo periodo, indispensabile per un servizio pubblico impegnato a promuovere una cultura digitale matura, rafforzando la consapevolezza e la fiducia dei cittadini”.
L’evento è realizzato in collaborazione con Il Cortile di Francesco, Nemetria e Ordine dei Giornalisti dell’Umbria. Il forum avrà un’anteprima il 19 settembre ad Assisi nell’ambito del Cortile di Francesco.