Dopo la chiusura, l'Italia sta pensando a come ripartire: prima toccherà alle aziende e poi agli spostamenti

07.04.2020 23:45 di Redazione Perugia24.net   Vedi letture
Dopo la chiusura, l'Italia sta pensando a come ripartire: prima toccherà alle aziende e poi agli spostamenti

Scrive l'agenzia Ansa che la "Fase 2" sarà in due step: il primo per le aperture delle attività produttive e il secondo per una rimodulazione delle misure per spostamenti e uscite. Sarebbe questo l'orientamento emerso nel corso del vertice tra il premier Conte e i tecnici in vista della scadenza in vista della scadenza delle misure di contenimento il 13 aprile. In ogni caso non sarebbero ancora stare ipotizzate date e la linea ribadita sarebbe quella della "gradualità e prudenza" nelle riaperture. Dagli ospedali Covid al potenziamento della sanità territoriale in tutto il Paese. Sono tra le misure della fase 2 di cui si è discusso, a quanto si apprende, nella riunione di questo pomeriggio tra il premier Giuseppe Conte, i ministri e il Comitato tecnico scientifico. Nella riunione, a quanto raccontano fonti presenti all'incontro, si sarebbe concordato di garantire alcuni punti fermi per quando inizieranno le riaperture, a partire dall'applicazione rigorosa di misure di distanziamento. Quanto ai test sierologici e ai tamponi serviranno linee chiare, osservano fonti governative, da parte del comitato tecnico scientifico. La riunione è servita ad avviare un confronto in vista della scadenza del dpcm del 13 aprile. "Dobbiamo stare molto attenti alla fase 2: se sbagliamo i tempi torniamo in lockdown e ricominciamo da capo", ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, a Porta a Porta in onda stasera. "Sta calando un po' la curva" dei contagi, "ma non dobbiamo cominciare a considerare quelle regole di contenimento facoltative", ha aggiunto dicendo "ai cittadini di comportarsi con massima responsabilità in questa fase, restando a casa e rispettando le regole che salvano la vita".