Presentato il concorso "InvestiAMOsociale" per lo sviluppo sociale promosso da Fondazione Perugia
Massiccia partecipazione per l’incontro dedicato all’innovazione sociale e allo sviluppo dei territori promosso da Fondazione Perugia in collaborazione con AICCON Research Center, Human Foundation, ManagerNoProfit, UniCredit, Fondazione Italiana Accenture, Confcooperative Umbria, Legacoop Umbria e Cesvol Umbria. L’iniziativa, rivolta a enti del Terzo Settore, imprese sociali, cooperative e amministratori locali, ha rappresentato un’importante occasione di confronto su strumenti, competenze e opportunità per sviluppare progetti capaci di generare valore sociale e crescita sostenibile nelle comunità, con un focus particolare sul bando InvestiAMO Sociale. Ad aprire i lavori è stata Fondazione Perugia, che ha ribadito la centralità del sociale nella propria strategia istituzionale. Franco Morico, Vice Presidente di Fondazione Perugia, ha dichiarato: «Per Fondazione Perugia, il sociale non è un ambito tra gli altri: è uno degli assi fondamentali del nostro Documento Programmatico Triennale. In esso abbiamo scelto di porre al centro la coesione sociale, il contrasto alle fragilità, il rafforzamento del capitale umano e la promozione di modelli di sviluppo inclusivi. Questo significa orientare le nostre risorse non soltanto verso il sostegno di singoli progetti, ma verso la costruzione di un ecosistema territoriale capace di generare impatto strutturale e duraturo». A seguire, Paolo Venturi (AICCON Research Center) ha approfondito il tema “Economia Sociale come leva di innovazione sociale territoriale”, evidenziando come l’economia sociale possa rappresentare un motore strategico per la trasformazione dei sistemi locali. La sessione “Dal bisogno all’impatto: progettare sviluppo, innovazione e sostenibilità”, guidata da Giorgia Perra (AICCON Research Center) e Filippo Montesi (Human Foundation), ha posto al centro i criteri di valutazione dei progetti, chiarendo cosa si ricerca in termini di innovazione, cambiamento e capacità di generare impatto concreto sul territorio. Filippo Montesi, Responsabile formazione e capacity-building di Human Foundation, ha sottolineato: «Valutare l’impatto sociale significa molto più che misurare: è un atto di ricerca sociale applicata che ci permette di esprimere un giudizio rigoroso sugli effetti delle nostre azioni rispetto a un interesse collettivo. In un contesto sempre più complesso, il nostro impegno è fornire gli strumenti per sviluppare un apprendimento basato sulle evidenze, capace di generare vera innovazione e di rafforzare una cultura dell’accountability e del miglioramento continuo. Coinvolgere gli stakeholder non è solo un atto di inclusione, ma un elemento strategico per comprendere il valore effettivamente creato, intercettare cambiamenti non pianificati e prevenire rischi. L’obiettivo finale del nostro lavoro è trasformare la valutazione in un ciclo di gestione strategica: solo comprendendo a fondo il legame tra attività e impatto possiamo affinare i nostri servizi e rispondere con efficacia ai reali bisogni della società». Ampio spazio è stato dedicato al tema della fattibilità e sostenibilità economico-finanziaria dei progetti di imprenditorialità sociale, con gli interventi di ManagerNoProfit e UniCredit, che hanno illustrato gli elementi fondamentali per rendere un’iniziativa solida e credibile anche sotto il profilo tecnico e finanziario. Livio Stellati, Responsabile Territorial Development Region Centro Nord di UniCredit, hadichiarato: «Siamo molto contenti di partecipare a questo incontro di approfondimento dedicato al Terzo settore. Sostenere le imprese sociali locali, a nostro parere, non è solo una scelta etica, ma rappresenta anche una strategia efficace per generare valore a beneficio dell’intera comunità. Il nostro supporto si traduce in consulenza e soluzioni finanziarie specifiche e in iniziative dedicate, come il bando InvestiAMO Sociale che abbiamo lanciato con Fondazione Perugia e altri partner di rilievo. Un’opportunità da cogliere per realizzare progetti in grado di produrre in concreto un impatto sociale positivo sull’economia del territorio e sul benessere delle sue persone». Nel panel dedicato a “Innovazione, digitale e InvestiAMO Sociale”, Fondazione Italiana Accenture ha illustrato le modalità di partecipazione al concorso e il ruolo delle tecnologie come fattori abilitanti per la crescita, la scalabilità e la replicabilità dei progetti a impatto. Lo sguardo si è poi ampliato allo scenario locale con gli interventi dei rappresentanti di Confcooperative Umbria, Legacoop Umbria e Cesvol Umbria, che hanno evidenziato il ruolo delle reti territoriali e delle organizzazioni di supporto nell’accompagnare le imprese sociali nei percorsi di sviluppo e candidatura.