Inaugurata a Perugia "Donna d'Arte" voluta da Libertas Margot come momento di riflessione collettiva
Il Centro Galeazzo Alessi ha inaugurato “Donna d’Arte”, con una celebrazione dell’anima femminile, un momento di riflessione collettiva che ha unito istituzioni, artisti e cittadini in un abbraccio caloroso e partecipato. A guidare è stata Simona Ambrosio, ideatrice del progetto e dirigente di Libertas Margot. Grazie alla sua visione e dedizione instancabile, Libertas Margot ha realizzato un sogno che ogni anno si rinnova con maggiore intensità, tessendo una trama di eventi che fino al 9 marzo accompagnerà Perugia in un viaggio attraverso l’arte, i diritti e la dignità femminile. Federico De Salvo, consigliere comunale, ha aperto i lavori con parole toccanti, sottolineando come “Donna d’Arte” rappresenti un faro di civiltà per il nostro territorio: “Questo evento ci ricorda che la cultura è il terreno fertile dove crescono i diritti, il rispetto e la consapevolezza. Celebrare la donna attraverso l’arte significa riconoscere il valore fondamentale che ogni donna porta nella nostra società”.
Leonardo Varasano, anch’egli consigliere comunale, ha evidenziato l’importanza di iniziative che vanno oltre la semplice esposizione artistica: “Quello che abbiamo inaugurato oggi non è solo una mostra, ma uno spazio di dialogo, un luogo dove l’arte diventa strumento di riflessione sociale. Siamo orgogliosi di sostenere un progetto che mette al centro la donna in tutte le sue sfaccettature”.
Particolarmente toccante e significativo è stato l’intervento di Pietro Montagnoli, assessore alla cultura del Comune di Deruta, che ha portato il saluto e il sostegno del suo territorio: “L’Umbria ha sempre avuto un legame profondo con l’arte e con le sue donne, che nei secoli hanno saputo essere custodi di tradizioni e al tempo stesso innovatrici coraggiose. Eventi come questo ci ricordano che la cultura non ha confini amministrativi, ma è patrimonio condiviso che arricchisce tutti noi”. Montagnoli ha poi sostenuto con forza la necessità di offrire gratuitamente gli spazi all’arte, sottolineando come questa sia una responsabilità delle istituzioni per garantire che la cultura sia davvero accessibile a tutti e possa fiorire senza barriere economiche.
Giovanni Inguscio, presidente della Sezione di Perugia dell’Associazione Nazionale Privi di Vista e Ipovedenti, ha portato un messaggio di inclusione che ha commosso tutti i presenti, ricordando come l’arte debba essere accessibile a tutti, senza barriere.
Luca Ginetto, presidente del Panathlon Club di Perugia, ha sottolineato il valore dello sport e della cultura come strumenti di crescita sociale, evidenziando come le due dimensioni si completino nel formare individui consapevoli e rispettosi.
Gianluca Galli, editore dello splendido catalogo della mostra, ha condiviso l’emozione di dare forma cartacea a questa esperienza artistica, rendendo immortale un momento così speciale.
Particolarmente intense e profonde sono state le parole di Massimo Pici, presidente dell’Associazione Libertas Margot, che ha illuminato il senso più profondo di questo progetto: “Donna d’Arte è un contenitore, è un’occasione per parlare della donna come soggetto portatore di diritti, soggetto in grado di ispirare, di essere un esempio di bellezza, resilienza, costanza, determinazione, di espressione. Sentimenti che si oppongono a quelli che danno origine alla violenza di genere come l’esercizio di un potere su di lei, il tentativo di isolarla, di controllarla, di sopraffazione, che portano a considerarla come un oggetto di proprietà. Utilizziamo, tra l’altro, l’arte come strumento di comunicazione e di linguaggio per la diffusione dei valori di cui parlavo”. Le sue parole hanno toccato il cuore di ogni persona presente, rendendo evidente l’importanza della sinergia tra associazioni, istituzioni e cittadini nel promuovere la cultura come bene comune e strumento di cambiamento sociale. E' stata aperta la mostra di pittura “La mia anima è il sogno di una farfalla” di Ugo Levita, le cui opere hanno catturato gli sguardi e toccato le corde più intime dei presenti. L’artista è stato introdotto con delicatezza e riconoscenza da Paola Musio, curatrice della mostra, che con parole sentite ha saputo trasmettere la profondità e il valore del suo lavoro. Le parole di Levita, cariche di emozione e di autenticità, hanno lasciato un segno indelebile in tutti coloro che hanno avuto il privilegio di ascoltarlo. Le sue opere visionari e realistiche al tempo stesso hanno condotto il pubblico in un sogno.
La mostra di scultura “Dea Donna” di Giulietta Mastroianni ha reso tangibile la potenza creatrice femminile, ma ha anche costituito una pietra d’inciampo che ci ricorda la dolorosa realtà delle donne vittime della violenza di genere. Le sue opere, cariche di simbolismo e forza espressiva, ci invitano a non distogliere lo sguardo, a non dimenticare, a rimanere vigili e consapevoli. È un promemoria tangibile che la celebrazione della bellezza femminile deve andare di pari passo con l’impegno concreto per proteggere e difendere ogni donna.
La performance “Donna in…canto” di Maria Tea Varo e della giovanissima Artemisia Levita ha trattenuto il pubblico in religioso silenzio. Le note e le parole che hanno riempito la sala parlavano di forza, fragilità e rinascita, creando un’atmosfera sospesa dove ogni respiro sembrava parte della melodia stessa. È stato un momento di pura magia, in cui l’arte ha mostrato il suo potere di unire tutti in un’esperienza collettiva di profonda intensità emotiva.
E poi, una sorpresa inaspettata ha reso la serata ancora più speciale: Chiara Tobia, ballerina di Basement Art che presenterà la performance “Sincronia Precaria” l’8 marzo, è intervenuta a sorpresa regalando al pubblico un momento di danza intensa ed emozionante. La sua presenza ha creato un legame speciale con gli eventi futuri, lasciando tutti in trepidante attesa per la sua prossima esibizione.
Gli Appuntamenti Futuri
Un momento particolarmente coinvolgente è stato quando Anna Lia Sabelli Fioretti, autrice del libro “Donne in Umbria”, ha preso la parola per invitare calorosamente tutti alla presentazione del suo volume il 6 marzo. Le sue parole hanno acceso la curiosità del pubblico, promettendo un incontro ricco di storie e testimonianze che celebrano le donne umbre.
L’inaugurazione è stata solo l’inizio. Fino al 9 marzo, ogni pomeriggio dalle 16:30 alle 19:30, “Donna d’Arte” continuerà ad accogliere visitatori, a ospitare incontri, performance e momenti di confronto su temi cruciali come i diritti e la dignità femminile.
Gli appuntamenti successivi promettono di mantenere viva quella fiamma di emozione e riflessione che ieri pomeriggio si è accesa. Nei prossimi giorni si terranno i tavoli di incontro “Donne, diritti, dignità” con psicologi ed esperti della società, momenti preziosi di confronto e approfondimento che permetteranno di affrontare tematiche fondamentali con competenza e sensibilità. Il 6 marzo vedrà la presentazione del libro “Donne in Umbria”, mentre l’8 marzo, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, sarà la volta della performance “Sincronia Precaria” accompagnata da un ulteriore tavolo di confronto con gli esperti che hanno aderito al progetto Donna D’Arte.
Il programma si concluderà il 9 marzo con una giornata intensa e significativa: un incontro speciale dedicato ai mecenati e patrocinatori che hanno reso possibile questo progetto, la proiezione del documentario “Io sono Giulia” del giornalista Luca Pagliari - un’opera che promette di toccare profondamente le coscienze - e l’anteprima del trailer “Le voci del Tevere”, alla presenza del regista Federico Menichelli e parte della troupe. Questo progetto cinematografico, che vede come protagoniste voci femminili straordinarie - la giovanissima Artemisia Levita e Valeria Ciangottini - rappresenta un ulteriore omaggio alla forza narrativa delle donne. Sarà un momento per celebrare insieme coloro che hanno creduto nella forza dell’arte come strumento di cambiamento, per riflettere su storie che devono essere raccontate e per ascoltare le voci che il fiume della vita ci sussurra.
Il pubblico, numeroso e visibilmente commosso, ha riempito le sale del Centro Galeazzo Alessi, creando quell’atmosfera magica che solo l’arte sa generare quando incontra cuori aperti e menti curiose.
E ha potuto anche godere di un delizioso aperitivo offerto dall’Associazione Nazionale Privi di Vista e Ipovedenti sezione di Perugia e dalla squisita pizza della Pizzeria Da Michele che ha voluto così omaggiare la donna e i palati di tutti i presenti.
Grazie alla visione dell’Associazione Libertas Margot, al sostegno delle istituzioni - dalla Regione Umbria alle Province di Perugia e Terni, dai Comuni alle numerose associazioni del territorio e alla presenza calorosa e numerosa del pubblico, “Donna d’Arte” ha dimostrato ancora una volta che quando una comunità si unisce attorno alla cultura, accadono piccoli miracoli. In Via Mazzini 11 non si è inaugurata solo una mostra. Si è aperto uno spazio del cuore, un luogo dove l’arte e la vita si intrecciano per raccontarci che la donna è metamorfosi, è bellezza che si rinnova, è forza che non smette mai di volare.