"La Cina ha vinto?": se ne parlerà il 27 febbraio all'Università per Stranieri di Perugia
Un nuovo capitolo della storica collaborazione tra Encuentro – Festival della letteratura in lingua spagnola – e Università per Stranieri di Perugia, si aprirà venerdì 27 febbraio con il debutto, a Palazzo Gallenga (ore 18), di “Encuentro Geopolitica”, nuova sezione del Festival, dedicata ai grandi temi della politica internazionale. Nell'Aula Magna dell’ateneo si parlerà infatti di Cina, convitato di pietra in ogni dibattito sulle politiche espansionistiche di Trump, che sembrano a tutt’oggi non incontrare ostacoli. La Via della Seta, i BRICS, la competizione sistemica con gli Stati Uniti, le forme concrete del potere nel XXI secolo, tra economia, tecnologia e sicurezza, saranno alcuni dei temi sul tappeto, funzionali ad operare una riflessione sulle basi strategiche e ideologiche dell’ascesa cinese, sulle modalità e le strategie con cui Pechino costruisce la propria sfera d’influenza e sulle ragioni per cui l’Occidente fatica a comprenderne la logica profonda oltreché la portata. Il compito sarà affidato a tre grandi personaggi: Greta Cristini, brillantissima analista geopolitica oltreché reporter e scrittrice, che modererà l'incontro; Alessandro Aresu, allievo di Massimo Cacciari, da vent'anni impegnato nello studio del rapporto tra capitalismo e tecnologia ed uno dei maggiori esperti di Cina; consigliere scientifico di Limes, membro del comitato scientifico della Fondazione Feltrinelli, e autore di importanti saggi su questi temi, tra i quali, l’ultimo - "La Cina ha vinto"-, uscito nel 2025. A confrontarsi con lui sarà Massimo D'Alema, il politico europeo che meglio conosce la complessa macchina della politica cinese, la sua grammatica e le sue simbologie.