Muore carbonizzato in auto dopo un incidente: conosciuto anche in Umbria nel mondo del podismo
Era conosciuto anche in Umbria, non solo nel mondo del podismo, il settantunenne Pietro Rapini, che è deceduto carbonizzato tra le lamiere del suo fuoristrada, nelle campagne di Policiano, il paese dive viveva, lungo la strada che da Castiglione del Lago porta ad Arezzo. Era un collaboratore dell'Unione Polisportiva Policiano, società di atletica tra le più attive del territorio ed era solito vederlo impegnato sia come volontario alle gare podistiche ed anche nei momenti conviviali. Come si legge sulle cronache, Pietro Rapini ha perso la vita ieri in località Il Toppo, con la sua jeep Cherokee diesel, che trasportando un carico di strumenti da lavoro, è uscita di strada, in un a zona di campagna secondaria non afaltata, andando a sbattere contro un annesso agricolo. Nell'impatto si è innescato un incendio che in pochi secondi hanno avvolto il mezzo, impedendogli di uscire dall'abitacolo e rimanendo vittima di quella che si è rivelata una trappola mortale. Sul posto sono accorsi i vigili del fuoco di Arezzo, la Polizia locale, i sanitari del 118 che hanno tuttavia potuto solo constatare il decesso dell'uomo. In queste ore gli inquirenti stanno cercando di chiarire le cause dell'incidente ed accertare se l'uomo al volante sia stato colpito da un malore o se l'uscita di strada possa essere stata causata da un guasto tecnico del mezzo. Alla famiglia giungano le nostre più sentite condoglianze.