Per il Perugia nel ritorno nove gare al Curi ed una sola vittoria! Questo il problema...
Scrive Francesca Mencacci su La Nazione che il Perugia su nove occasioni, sola una ne ha sfruttata. È tutto qui il motivo di un finale ancora da scrivere. Nove partite al Curi nel girone di ritorno e un solo successo, contro il Pontedera. È all’interno di questa lunga striscia lo spunto di riflessione: i biancorossi non sono riusciti a imporsi con le squadre di bassa classifica, con gare alla portata, contro formazioni oggi ai play out o poco fuori. I passi falsi con Bra, Carpi e Torres (tre pareggi) hanno compromesso il cammino dei grifoni. Sarebbero bastate tre vittorie per guardare la classifica senza patemi d’animo e magari con altre prospettive. A questi sei punti buttati alle ortiche si può tranquillamente aggiungere anche la sconfitta con il Gubbio, squadra arrivata al Curi in difficoltà. Il Perugia non si è saputo imporre nelle gare casalinghe al punto che per trovare una stagione con tante difficoltà di fronte al pubblico di casa bisogna fare un salto indietro nel tempo di oltre quaranta anni. Ma l’aspetto più grave sta nell’aver retto l’urto con avversarie di prestigio (Arezzo all’andata e Ravenna al ritorno) e non aver trovato la forza di imporsi contro formazioni in difficoltà. L’analisi più approfondita è quella sul girone di ritorno, quello che sulla carta vedeva in campo un Grifo rigenerato dalla cura Tedesco. Allargando la riflessione a tutta la stagione il bilancio totale tra le mura amiche per l’annata 2025-2026 è impietoso: appena 4 vittorie, 7 pareggi e 7 sconfitte. Il Perugia ha trovato la strada verso la salvezza (deve ancora tagliare il traguardo negli ultimi novanta minuti) grazie ad un rendimento esterno inatteso con ben quattro vittorie nel girone di ritorno. Il perché di questo potrebbe es- sere ricondotto alla personalità del gruppo che, presumibilmente, non riesce a giovare della spinta del pubblico di casa ma ne avverte invece la pressione.