Simone Giannelli parla della Sir Perugia dopo la vittoria contro la Lube Civitanova in Gara 1 della finale scudetto

01.05.2026 20:37 di  Redazione Perugia24.net   vedi letture
Simone Giannelli parla della Sir Perugia dopo la vittoria contro la Lube Civitanova in Gara 1 della finale scudetto

Capitan Simone Giannelli parla della Sir, partendo dalla soddisfazione per il risultato contro la Lube, ma soprattutto per la prestazione dell’intero gruppo, sottolinea che se alcuni di quei palloni fossero finiti in campo, la partita, forse, avrebbe avuto un andamento diverso: «E' una buona partenza, siamo contenti per la partita che abbiamo fatto, per la pallavolo che abbiamo messo in campo e per la concretezza che abbiamo avuto. Adesso questa si cancella, si butta via anzi, si usa per vedere cosa possiamo far meglio e andiamo avanti. Sappiamo cosa ci aspetta domenica, anzi, possiamo immaginare cosa ci aspetta domenica: Civitanova è una grande squadra che oggi forse ha sbagliato qualche battuta in più, però di poco, perché sono state delle battute veramente forti che sono uscite di pochissimo, quindi se quelle palle fossero state "in", magari l'inerzia della partita sarebbe cambiata. Hanno già dimostrato in questi anni di saper lottare e combattere, di non interessarsi a quanto si sta nella serie ed è una mentalità giusta che vogliamo avere anche noi, imparando da loro, quindi cerchiamo di fare lo stesso, cancelliamo questa partita, utilizziamola come feedback e andiamo a Civitanova consapevoli del fatto che sarà tutta un’altra storia e che ci sarà da combattere punto per punto. Domenica andiamo con le cose che sappiamo fare, poi una volta che saremo in campo, vedremo quello che faremo e ci adatteremo di conseguenza». Con la stessa consapevolezza che la serie è appena cominciata, il centrale Roberto Russo, protagonista anche ieri sera di una grande prestazione individuale con 11 punti, 3 muri e l’89% di efficacia offensiva, sposa appieno le parole del capitano: archiviare e resettare subito questo match, come se si ripartisse dallo zero a zero, è la chiave per dare il massimo, puntando a consolidare i fondamentali che hanno girato bene ieri sera, come la correlazione muro-difesa e a limare gli errori che potevano essere evitati: «Questo match racconta che Perugia c’è, Perugia vuole far bene. Piedi per terra perché la serie è ancora lunga però dobbiamo continuare con questo ritmo di gioco e con questo livello soprattutto. Penso che abbiamo dato del filo da torcere muro-difesa, siamo stati molto bravi, abbiamo fatto tanti tocchi; possiamo fare ancora meglio in battuta, c’è stato forse qualche errore di troppo però continuiamo così. Come ha detto il Capitano, ripartiamo dallo zero a zero, sarà un’altra partita difficile! Cancelliamo questa perché sicuramente loro, davanti al loro pubblico, saranno molto agguerriti e andremo lì alla ricerca del nostro miglior gioco».

Ieri sera il gruppo bianconero è tornato in campo a 18 giorni esatti dall’ultimo match disputato, gara 3 della Semifinale Play Off con Piacenza, che aveva chiuso la serie e garantito ai ragazzi l’accesso in Finale. Da ieri sera si è aperto il “tour de force”: una sfida dai ritmi serrati in cui le due squadre si affronteranno ogni tre giorni. Coach Lorenzetti, soddisfatto e orgoglioso del lavoro dei ragazzi, afferma che ora, il momento, è tutto loro:

«A me piace allenare però basta! Adesso sono loro, quello che devo fare io l’ho fatto, adesso è tutto lavoro loro».

E sulla serie che si è aperta ieri sera al PalaBarton ribadisce che i giochi sono appena cominciati, soprattutto contro un avversario come la Lube: «Tante volte abbiamo detto che sarà una serie lunga e per farla diventare lunga bisogna vincere delle partite. A gara 4 ci si arriva. Noi conosciamo Civitanova, sappiamo che oggi la manopola del gas non l’hanno aperta tutta, quindi un motivo è quello e l’altro è che abbiamo tenuto un buon livello di cambiopalla che ci ha sorretto nella non continuità di battuta del primo set e nella non continuità di contrattacco del terzo set: questo qui penso sia stato l’elemento fondamentale!».