Il 9 maggio la presentazione di "Vedute", il libro di poesie di Claudia Gori
Il 9 maggio ci sarà alla Libreria Feltrinelli di Perugia la presentazione pubblica di "Vedute", il libro di poesie di Claudia Gori inserito nella prestigiosa collana “Ungarettiana” della Società Editrice Fiorentina. Accanto ai suoi interessi scientifici incentrati sulla storia delle donne, sulla storia di genere e dell’Italia contemporanea che l’hanno vista nel corso degli anni pubblicare numerosi saggi e volumi per importanti case editrici coltiva da sempre la sua vena poetica che l’ha condotta alla sua quarta raccolta poetica dopo Versi e Strada che sale la sera pubblicati rispettivamente nel 2016 e nel 2019 per la Fondazione Mario Luzi e Con voce rauca edito nel 2022 dalla Società Editrice Fiorentina. La raccolta poetica Vedute è introdotta da una splendida prefazione di Paolo Valesio, scrittore e critico letterario di fama internazionale che mette in luce come il titolo potrebbe “condurre il lettore ad aspettarsi qualcosa come una serie di vignette o schizzi o bozzetti tradizionalmente lirici”, ma invece le poesie contenute nella raccolta non trattano di vedute esterne, ma presentano “l’internalizzazione di una visione” che coglie attraverso l’emozione e il sentimento il “senso della sacralità delle cose”. Il linguaggio usato è un linguaggio semplice, quotidiano che riesce però a scalfire l’animo del lettore lasciandogli nell’anima l’impronta emozionale del colloquio intimo che la poetessa ha con la natura che fa da contrappunto e da cassa di risonanza al suo intimamente vissuto. Sono ancora una volta il mare, i fiori e gli alberi a colloquiare con lei come era già accaduto soprattutto nei suoi precedenti volumi poetici Versi e Strada che sale la sera e ancora una volta l’elemento più vivo della natura è l’olivo che punteggia il paesaggio umbro, ma che nelle composizioni di Claudia diventa il protettore dei più intimi segreti del suo sensibile animo, ma può diventare anche un amico fedele che ride, scherza, ma ricorda anche come un vero amico sa fare per lenire il dolore. Dolore che in questa raccolta sembra essersi attenuato, interiorizzato rispetto al dolore cocente, urticante, dei componimenti della raccolta Con voce rauca. In Vedute la vita, seppur venata di malinconia, è tornata ad essere “gentile” anche se “non pare” come lei stessa scrive nel componimento “Pensi ancora”.