Perugia partecipa questa domenica al Festival dei Cammini di Francesco: tre appuntamenti in città
“Perugia ha scelto di sostenere e di ospitare per il secondo anno consecutivo il Festival dei Cammini di Francesco, nato nel 2016 su iniziativa della Fondazione Progetto Valtiberina con l’intento di valorizzare e promuovere ambiente, storia, rapporto tra umanità e natura nei luoghi di Francesco d’Assisi”. Ad annunciare l’adesione all’iniziativa è l’assessore al turismo del Comune di Perugia, Fabrizio Croce.
“Il programma di quest’anno – ricorda ancora Croce - si inserisce nelle commemorazioni degli ottocento anni dalla morte di San Francesco d’Assisi e propone un variegato percorso che unisce spiritualità, cammino, arte e riflessione civile tra Umbria e Toscana. Le attività previste a Perugia si concentrano domenica 3 maggio e si sviluppano in tre differenti momenti”.
Si parte la mattina alle 8.30 con l’Anello di Francesco - Il sentiero della Battaglia e del Perdono. Si tratta di un facile percorso ad anello, che parte dal borgo medievale di Collestrada, nei pressi di Perugia, e ad esso ritorna passando quasi esclusivamente su strade bianche o di terra. Il percorso lambisce alcuni luoghi che hanno legato il nome di San Francesco a quello di Collestrada, come documentato in diverse fonti scritte. Il territorio di Colle infatti, che inizialmente era sotto il comune di Assisi e dal 1209 sotto quello di Perugia, si trova proprio a metà strada tra le due città, lungo la via regale che dal capoluogo umbro portava a Roma, dove era appunto ubicato l’hospitale de Colle, un lebbrosario ben strutturato e di notevole importanza per numero di malati accolti e di persone ivi residenti. Distanza percorsa: 9 km. Tempo di percorrenza: 3 ore circa soste incluse. Partecipazione gratuita e prenotazione obbligatoria. WhatsApp 3343554894.
Nel pomeriggio, alle 17, la Sala della Vaccara ospita l’incontro “Verso una terra di civiltà”: Mauro Ceruti e Piero Dominici dialogano sulla nascita di un’umanità planetaria, potente ma fragile, segnata da crisi ecologiche, sanitarie e geopolitiche. L’urgenza del presente può alimentare paure e conflitti oppure aprire a una svolta: riconoscere che pace, fraternità e solidarietà coincidono con l’istinto di conservazione. La “civiltà della Terra” (Aboca, 2026) emerge come compito vitale per abitare responsabilmente il mondo comune.
Infine alle 21, al Teatro del Pavone, “In mezzo ad un milione di rane e farfalle”, spettacolo di teatro e musica tratto dall’omonimo libro di Concita De Gregorio con le illustrazioni di Beatrice Alemagna. Accanto a lei, la cantautrice Erica Mou con la voce e la chitarra, intreccia note e parole per accompagnare il pubblico in un viaggio intimo e universale (ingresso gratuito con prenotazione).
Ulteriori informazioni: https://festivaldeicamminidifrancesco.it/.