Ma che insegna il calcio giovanile? "Allontanato dopo anni senza dirlo, solo per lasciar spazio ad altri! Troppi impicci..."

Ma che cosa sta insegnando il calcio giovanile? Ma è possibile che vi siano una serie di situazioni che niente hanno a che fase con l’insegnamento dei veri valori? Una denuncia arriva da Cristina, la mamma di un ragazzino di 17 anni, che dall’oggi al domani si è visto estromesso dalla squadra senza una seppur minima spiegazione. Se può starci la selezione, ma almeno si abbia l’accortezza d fornire spiegazioni. “Noi frequentiamo le società di calcio da quando mio figlio aveva quattro anni e lui ha deciso di fare il portiere ed ora che di anni ne ha 17, se faccio il bilancio delle esperienze negative rispetto a quelle positive le prime sono di gran lunga più numerose. L’ultima è di pochi giorni fa quando una società vicina a Perugia, dopo averlo introdotto e benvoluto negli anni ha optato di sbatterlo fuori senza neanche avere l’educazione di comunicarlo nè ai genitori e nemmeno a lui. Ragioni sconosciute e giochini di convenienze varie e mi spiace solo che anche in occasione dell’ultima ultima cena di squadra a cui aveva partecipato si era prodigato a cuocere carne al barbecue per tutti e per l’intera serata. Evidentemente, perle ai porci. Ma pazienza. Ovviamente, essendo lui bravino e ritenuto dagli altri anche un bravo ragazzo, ha già ritrovato un’altra squadra con la quale poter continuare a giocare. La spiegazione che ci hanno dato dopo una certa insistenza è stata quella che avevamo intuito che volesse smettere ed hanno preso altri due portieri. E pensare che lui per giocare a calcio si è fratturato due volte il gomito e lo scorso anno ha fatto pure fisioterapia a spese nostre. Sinceramente sono stanca di genitori esaltati e di dirigenti che fanno gli impicci…”.