L' "Agencia Nova" di Buenos Aires ricostruisce dettagli e soldi dell'operazione di Javier Faroni per l'acquisto del Perugia Calcio

01.01.2026 19:03 di  Redazione Perugia24.net   vedi letture
L' "Agencia Nova" di Buenos Aires ricostruisce dettagli e soldi dell'operazione di Javier Faroni per l'acquisto del Perugia Calcio

Ecco la traduzione in italiano dell’articolo pubblicato nella giornata di oggi sull'autorevole Agencia Nova di Buenos Aites intitolato “Faroni, Chiqui Mafia y una nueva ruta del dinero K: del negocio AFA a cuentas offshore”, che chiaramente pubblichiamo a titolo informativo quale inchiesta giornalistica.

Faroni, la “Chiqui Mafia” e una nuova rotta dei soldi K: dal business dell’AFA ai conti offshore Il kirchnerista Faroni e il potere all’interno dell’AFA sono uniti da un circuito finanziario che ha trasferito dollari dal calcio argentino verso società offshore e verso un club della Serie C italiana. Negli ultimi dodici mesi, il kirchnerista Javier Faroni ha trasferito oltre 5,7 milioni di dollari da conti che ricevevano entrate commerciali dell’Asociación del Fútbol Argentino verso Sports NextGen Ltd, una società costituita nel Regno Unito e facente parte del gruppo imprenditoriale che ha acquisito il club Perugia nel 2024. Queste operazioni sono state confermate da registrazioni bancarie confidenziali negli Stati Uniti, documenti societari britannici e documenti ufficiali italiani. L’origine dei fondi è stata TourProdEnter LLC, società controllata da Erica Gillette, moglie di Faroni. Da un conto presso la Bank of America, i soldi sono partiti in 25 trasferimenti tra gennaio e settembre 2025, tutti con importi a sei cifre, raggiungendo in totale 5.774.259,20 dollari. Il denaro è stato inviato a due conti di Sports NextGen Ltd aperti su Revolut nel Regno Unito e su AfrAsia Bank alle Isole Mauritius, una giurisdizione spesso utilizzata per strutture finanziarie con bassa esposizione pubblica. A questo flusso si sono aggiunti due trasferimenti da 250.000 dollari ciascuno effettuati nell’ottobre 2023 da TourProdEnter LLC verso Beagle Capital Management LLC, un’altra società che compare tra i soggetti controllanti dell’Associazione Calcio Perugia Calcio.  In totale, quasi 6,2 milioni di dollari sono usciti da conti sostenuti da soldi generati da sponsor, diritti televisivi e amichevoli della Nazionale argentina per rafforzare un progetto imprenditoriale privato all’estero. La ricostruzione di queste operazioni è stata possibile grazie a due “discovery” ordinati dalla giustizia degli Stati Uniti, che hanno obbligato istituti come Bank of America, Citibank, JP Morgan e Synovus a fornire informazioni bancarie riservate.  Nella stessa documentazione compaiono altri trasferimenti consistenti: almeno 42 milioni di dollari inviati a quattro società fantasma senza dipendenti né attività reale, controllate da argentini con precedenti di debiti, fallimenti e presunte irregolarità, e 16,6 milioni di dollari destinati a beni di lusso come jet privati, yacht, residenze di alta gamma e spese VIP. L’intreccio coinvolge anche il cuore del potere dell’AFA. Secondo i documenti, circa 500.000 dollari sono stati trasferiti verso società legate all’ambiente del kirchnerista Pablo Toviggino, braccio destro dell’ultra-influente Claudio Tapia. È stata registrata persino una trasferimento personale di 40.000 dollari alla partner di Toviggino, María Florencia Sartirana, effettuata il 30 dicembre 2024.  Dietro Beagle Capital Management LLC figura come direttore il finanziere Juan Martín Molinari, socio e amministratore di Adcap Asset Management, una società che ha fornito servizi all’AFA per l’ingresso di dollari da conti offshore durante il controllo dei cambi attraverso operazioni di “contado con liquidación”.  Dopo la diffusione del caso, Adcap ha preso pubblicamente le distanze, chiarendo che la partecipazione di Molinari era a titolo personale, annunciando la sua dimissione da quell’incarico societario e la richiesta di una licenza presso la Comisión Nacional de Valores. La Federazione Italiana Giuoco Calcio ha formalmente preso atto dell’intreccio societario quando, il 12 settembre 2025, ha sanzionato il Perugia e i suoi dirigenti, Faroni e Molinari, con 3 mesi e 15 giorni di inibizione. La motivazione è stata il mancato rispetto dei termini per presentare la documentazione che dimostrasse la solidità finanziaria delle società controllanti, oltre ai ritardi nelle informazioni relative a Sports NextGen Ltd e Dilnay SA, una società uruguaiana di cui Faroni detiene il 100% delle azioni.  Il Perugia, fondato nel 1905 e con passaggi anche in Serie A, milita oggi in Serie C e sta attraversando un processo di ricostruzione istituzionale dopo crisi e precedenti scioglimenti. L’arrivo del gruppo di investitori guidato da Faroni aveva suscitato grandi aspettative tra i tifosi. Tuttavia, né i supporter né le autorità italiane sapevano che parte del capitale a sostegno dell’operazione proveniva da fondi generati dalla Nazionale argentina, un fatto che riaccende i riflettori sulla gestione delle risorse del calcio nazionale e sulla persistente confusione tra interessi pubblici e affari privati".

LINK dell'articolo: https://www.agencianova.com/nota.asp?n=2026_1_1&id=162604&id_tiponota=4