Nel 2005 della Sir i sogni della Champions League e del terzo Mondiale per Club, chiudendo con il pass per la Coppa Italia
Il 2025 ha visto la Sir Perugia conquistare la Champions League e il terzo Mondiale per Club della sua storia. E la ciliegina sulla torta è arrivata nella gara secca del Quarto di Finale di Coppa Italia, con la Lube. I perugini si sono imposti 3-1, conquistando l’accesso alla Final Four in programma, anche quest’anno, all’Unipol Arena di Bologna sabato 7 e domenica 8 febbraio 2026. I ragazzi del presidente Sirci affronteranno nella seconda semifinale del sabato, alle 18, la Rana Verona, che ieri sera ha battuto nel Quarto di Finale l’Allianz Milano 3-0. Nella prima semifinale, alle 15:30, scenderanno invece in campo Trento e Piacenza, che hanno conquistato l’accesso alla Final Four battendo rispettivamente Monza 3-0 nell’anticipo di lunedì 29 e Modena 3-1 ieri sera. Che il Quarto di Finale con la Lube sarebbe stato un match che si sarebbe giocato soprattutto nella sfida tra battuta e ricezione, lo aveva detto anche Massimo Colaci alla vigilia, e ieri sera ha confermato le previsioni: «Ci eravamo preparati ad una partita del genere, contro la Lube mi aspetto sempre una partita molto molto lunga e complicata perché anche quando sei due o tre punti avanti, loro hanno talmente tanta qualità al servizio che ti costringono a giocare palla alta o ti fanno ace. Per fortuna, soprattutto nei momenti più importanti dei set, siamo riusciti a tenere botta in ricezione e poi ad uscire bene anche con i colpi d'attacco. Siamo felici: era veramente complicato quest'anno quindi secondo me la conquista di questa Final Four ha ancora più valore».
Nel tracciare un bilancio di questo 2025, il libero bianconero amplia il raggio all’intero ciclo che a squadra sta vivendo da quando in panchina è arrivato coach Lorenzetti: «è un bel momento, io dico che il ciclo che si è aperto da quando è arrivato Angelo (Lorenzetti) fino a questo momento è un gran bel ciclo. È chiaro, abbiamo avuto anche dei momenti difficili, abbiamo subito anche delle sconfitte, ma questo fa parte dello sport. Non dimentichiamoci che su nove trofei disputati, in nove competizioni, ne abbiamo portare a casa sette e questo è un qualcosa di eccezionale, non può essere una cosa scontata, non è la normalità nello sport di alto livello, quindi è un momento che va avanti da un po’ per questa squadra, ma la cosa più importante secondo me è che questa squadra non si accontenta, ha ancora molta, molta fame, ha ancora voglia di cercare di cercare il miglioramento ed è quello che stiamo facendo. Per fortuna abbiamo uno staff che appena vede un calo, ci fa tenere sempre l’attenzione alta».
Il tecnico bianconero racchiude questo finale di stagione in due concetti chiave, entrambi pieni di gratitudine: «Due parole. La prima è che sono veramente orgoglioso dei ragazzi, questa partita è solo loro perché da quando siamo tornati qui non ci siamo mai allenati, io non ho fatto niente. Sono veramente orgoglioso perché sono stati bravi anche nei momenti in cui sapevamo che avremmo subito. L’altro è un augurio ai nostri tifosi: che il 2026 sia come questa sera, dove c’è stata accoglienza, calore, la sensazione di non essere mai soli. Che si un anno dove ci teniamo per mano sempre di più e noi cercheremo di meritarlo sempre di più».
In occasione del Quarto di Finale di Coppa Italia, la Sir ha avuto il piacere di ospitare un grande protagonista dello sport, il campione olimpico norvegese Andres Mol, giocatore di beach volley, vincitore della medaglia d'oro ai Giochi olimpici estivi di Tokyo 2020. Insieme alla sua compagna, anche lei norvegese ex giocatrice di volley, Merita Bersten, ha seguito il match per poi soffermarsi, al termine della partita, insieme al capitano, Simone Giannelli, al Presidente Gino Sirci e a Lorenzo ed Emanuela Cesaretti, di Scai. Un segno tangibile dell’appeal sempre crescente della squadra bianconera, la Sir Susa Scai Perugia. Una grande squadra di grandi campioni, che attrae campioni!
Il Panathlon Club Perugia, che quest'anno festeggia i suoi 70 anni dalla Fondazione, dal 1971 assegna ogni anno il prestigioso Premio Giorgio Bottelli - Una vita da campione. Quest'anno il riconoscimento è andato a Simone Giannelli, Capitano della Sir Campione del Mondo. A premiarlo il presidente del Panathlon Club Perugia, Luca Ginetto, assieme al Presidente della Sir Susa Scai Perugia Gino Sirci, anch'egli Socio dell'associazione benemerita riconosciuta dal Coni. Grazie al Panathlon, da sempre e in tutto il mondo, vicino allo Sport e soprattutto impegnato per il Fair Play.