Una visita in Pinacoteca come premio partita per aver battuto il Siena: la festa del Trestina

13.05.2021 23:32 di Redazione Perugia24.net   Vedi letture
Una visita in Pinacoteca come premio partita per aver battuto il Siena: la festa del Trestina

Prima dell’allenamento pomeridiano la visita alla Pinacoteca. Lo aveva annunciato domenica scorsa al termine della gara vittoriosa, uno a zero con il Siena, il presidente dello Sporting Club Trestina, Leonardo Bambini. La vittoria ha consentito alla formazione di Città di Castello, di consolidare il terzo posto in classifica nel girone E della serie D e di scrivere un pezzo di storia memorabile per la società umbra. "Per ora niente cena, festa in discoteca o viaggio premio - ha detto Bambini - essendo occasioni da rimandare a tempi migliori per festeggiare in maniera per così dire tradizionale, forse un po' scontata, prevedibile. Meglio allora immergersi nella cultura e nell’arte e dare un segnale a tutto il mondo del calcio e non solo che con la “cultura” si mangia, si gioca e si fa del bene allo spirito". Oggi pomeriggio in tuta e scarpe da ginnastica tutti in fila ad ammirare i capolavori dell’arte di Raffaello, Signorelli, Gherardi e Vasari custoditi all’interno della Pinacoteca comunale, seconda per importanza alla Galleria Nazionale dell’Umbria. Tutti in fila all’ingresso dal cancello che si apre sullo splendido ed unico giardino rinascimentale e poi come allo stadio prima del fischio d’inizio, la foto di rito con alle spalle la facciata riccamente affrescata dalla decorazione a graffito, qualche palleggio da immortale e poi in rigoroso silenzio ben distanziati e con la mascherina indossata pronti ad ascoltare il racconto della esperta guida della struttura nel mini-tour sportivo-artistico. “Una giornata che non dimenticheremo per le bellezze artistiche che abbiamo potuto riscoprire in questa breve ma intensa visita nel luogo simbolo della storia cittadina. Un modo diverso di festeggiare i risultati finora raggiunti in campionato e per cercare nel nostro piccolo ambito, di sfatare luoghi comuni che troppo spesso il mondo dello sport e del calcio si portano dietro considerato a torto, avulso dal contesto culturale e sociale che gli sta attorno. Ho percepito un bel clima fra i ragazzi timorosi forse all’ingresso ma poi felici di aver trascorso momenti unici da immortalare in questa bella stagione sportiva. Il calcio è anche questo, veicolo di cultura e noi oggi lo abbiamo dimostrato: tutti lo possono fare e sarebbe davvero bello”. L'allenatore della squadra, Marco Bonura, ha aggiunto che “con questa bellissima iniziativa che ci ha sorpreso tutti in maniera positiva, oggi abbiamo dimostrato che i calciatori, gli sportivi a tutti i livelli sono ovviamente prima di tutto persone, cittadini e per questo amanti della cultura, dell’arte, della storia".