Todi ricorderà domenica Fabrizio Plessi, aprendo gratuitamente al pubblico le Cisterne Romane
A distanza di un mese dalla scomparsa di Fabrizio Plessi, pioniere della videoarte italiana e artista di riconosciuta fama internazionale che a Todi ha lasciato i segni della sua genialità, la città intende rendere pubblico omaggio alla sua opera. Nell'estate del 2022, infatti, fu protagonista di un grande progetto, Secret Water, che si concretizzò nell'installazione in piazza del Popolo di una colonna d'acqua digitale alta 12 metri a svettare tra i palazzi medievali, in una mostra di dipinti mai esposti in Italia e di quattro colonne di acqua elettronica incastonate nelle Cisterne Romane del I secolo avanti Cristo, diventate da subito patrimonio artistico permanente della città, a testimonianza della grande generosità del Maestro. Per sottolineare il rapporto intenso avuto da Fabrizio Plessi con Todi, domenica 21 settembre, per l'intera giornata, verranno rese fruibili gratuitamente le Cisterne Romane sottostanti piazza del Popolo con visite guidate a cura di Tourplus con partenza dall'ufficio di informazione turistica posto al piano terra dei Palazzi Comunali. Sarà così possibile apprezzare uno degli ultimi suoi progetti: composto da quattro grandi ledwall verticali, il tema dell’acqua ritorna secondo un intento di ricostruzione storica dell’antico suo tragitto per l’approvvigionamento della città, con l’arte contemporanea che si fa ponte tra passato e futuro, tra le sopravvivenze storiche e i linguaggi del domani poiché determinata da un forte radicamento in ciò che è arcaico e ancestrale.
"Al pari dell'antesignana Beverly Pepper - sottolinea il Sindaco Antonino Ruggiano - Fabrizio Plessi si è distinto per opere onsite che condensano il lungo studio della storia e della geologia della città, dando vita ad un'opera simbiosi perfetta citata, negli articoli a lui dedicati dalla stampa nazionale e internazionale a seguito della sua scomparsa, tra quelle di maggior rilievo da lui realizzate negli anni ed oggi esposte nei più importanti musei del mondo".
A riguardo vanno citati dal Centre Pompidou di Parigi al Guggenheim di New York e Bilbao, dalle Scuderie del Quirinale di Roma al Martin Gropius Bau di Berlino e all’IVAM di Valencia, dal MoCA di San Diego al Museo Ludwig di Budapest e Koblen, dal Kestner Gesellschaft di Hannover al Museo d’Arte Moderna di Maiorca, dal Kunsthistorisches di Vienna alla Fondazione Mirò di Barcellona o al Fondaco dei tedeschi a Venezia. Nel 2011 il Padiglione Venezia della Biennale di Venezia riaprì dopo anni di chiusura con una sua imponente installazione dal titolo Mari Verticali.Suggestive le sue opere site specific create per spazi antichi e classici come Piazza San Marco a Venezia, la Valle dei Templi di Agrigento, la Lonja di Palma de Maiorca, la Sala dei Giganti di Palazzo Te a Mantova o le Terme di Caracalla a Roma.
"L'apertura speciale servirà anche alla città per ricordare ancora una volta - aggiunge il Sindaco Ruggiano - come in questi anni abbia preso forma a Todi una piccola grande capitale dell'arte contemporanea, grazie ad artisti come Beverly Pepper, Arnaldo Pomodoro, Mark di Suvero, Ian Davenport e, da ultimo, Alicja Kwade, la cui installazione in piazza del Popolo e la mostra nella Sala delle Pietre sono tuttora visitabili". Eri