Bella iniziativa della Bartoccini Perugia: in campo insieme all'associazione "Scarpetta Rossa" vicino alle donne
La Bartoccini Perugia scende in campo contro la violenza di genere. Dalla stagione 2026-2027 la squadra avrà come ‘charity partner’ l’associazione Scarpetta Rossa, da anni in prima linea per rispondere prontamente ai bisogni di tutte le donne che si trovano in difficoltà a causa di stalking, abusi e aggressioni. Il binomio è sancito dalla presenza del logo di Scarpetta Rossa nella divisa da gioco ufficiale, quale immagine da integrare ad un’identità sportiva e messaggio di solidarietà sociale da portare sul taraflex.
“Questa collaborazione – dichiara Alice Merli, responsabile marketing del club - nasce dalla volontà di dare continuità a un percorso che insieme alla società abbiamo avviato già lo scorso anno, con iniziative rivolte al territorio e in particolare con un evento realizzato in occasione della settimana dedicata alla sensibilizzazione contro la violenza sulle donne. In questi mesi abbiamo avuto la possibilità di confrontarci e collaborare in diverse occasioni anche con le istituzioni locali e nazionali su questi temi. Io stessa, insieme a due nostre atlete, ho partecipato alla presentazione a Perugia della campagna nazionale “Contro la violenza sulle donne, mai bandiera bianca”, promossa da Anci e dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri. È stata un’occasione importante per portare anche la voce dello sport femminile all’interno di un confronto che ha coinvolto istituzioni, associazioni, scuole e studenti. Una campagna che ha scelto di ribadire un concetto per noi fondamentale: il 25 novembre non può essere l’unico momento dell’anno in cui si parla di violenza contro le donne, ma deve diventare un impegno quotidiano”.
Un percorso che dà continuità a quanto la società ha già messo in campo in ambito sociale nelle precedenti stagioni e che rientra in un progetto più ampio, denominato “In campo con le Black Angels – Oltre la rete”, con l’obiettivo di utilizzare lo sport come strumento di educazione, inclusione ed empowerment femminile. Le ragazze sempre più in relazione con scuole, associazioni, istituzioni e realtà del territorio, con lo scopo di creare occasioni concrete di partecipazione, crescita e sensibilizzazione.
“All’interno del nostro progetto sociale – prosegue Merli - la violenza di genere è uno dei temi sui quali vogliamo mantenere alta l’attenzione, ma siamo fermamente convinti che il lavoro debba partire molto prima, dall’educazione familiare, scolastica, sportiva delle nuove generazioni. Bullismo, discriminazioni, stereotipi e mancanza di rispetto sono fenomeni che vanno affrontati alla radice, il prima possibile, costruendo una cultura diversa. La nostra ferma convinzione è che una società sportiva, di caratura nazionale, abbia la responsabilità di utilizzare la propria voce e la propria visibilità per trasmettere messaggi che vadano oltre il risultato di una partita”.