Così è andata la partita di ieri sera al Curi tra Perugia e Spezia
Autentica prova di forza dello Spezia che espugna il "Renato Curi" di Perugia imponendosi per 3-0 conquistando la quarta vittoria consecutiva, imponendo la seconda battuta d'arresto agli umbri ai quali regalano il primo dispiacere tra le mura amiche. Non è bastato il cuore e la volontà al "Grifo" per pareggiare il maggior tasso tecnico, qualità e struttura degli avversari. I lampi dei liguri al tramonto della prima frazione indirizzano la gara verso una direzione ben precisa. In cronaca Squalificato Aimo Diana negli umbri, al suo posto in panchina va Emanuele Filippini. Assenti lo squalificato Kabashi oltre a Megelaitis e Cavallini. Conferma del 3-5-2 con Tozzuolo, Riccardi e Stramaccioni. Quirini e Renault sulle fasce, Ladinetti affiancato da Carriero e Conti con Canotto a supporto di Sabbatani in avanti. Sull'altra sponda Marco Turati deve fronteggiare le assenze di Cancellieri, Candelari, Kalaj e Florenzi. 4-3-3 per gli aquilotti con Oyono e Capolupo dirottati sulle fasce, Sganzerla e Sapola a completare la linea difensiva a protezione di Micai. Brigh, Capomaggio e Limonelli a supporto del tridente composto da Durmush, Mazzocchi e Cardinali. Gli ospiti si fanno minacciosi subito in avvio facendo valere un palleggio qualitativo cercando gli spazi sugli esterni, inizialmente il Perugia riesce a rintuzzare gli attacchi mettendo intensità e determinazione. Al 24' il primo intervento è di Zelesny per respingere la girata di Limonelli. Dopo la mezzora cresce la pressione dello Spezia che cala l'uno-due fra il 39' e il 43'. Il vantaggio viene originato da un cross dalla sinistra di Cardinali respinto da Riccardi proprio sui piedi di Limonelli che non si fa pregare da posizione invitante. Poco dopo sugli sviluppi del quarto angolo Bright corregge il tiro in contro balzo di Mazzocchi. Nella ripresa i liguri gestiscono al meglio il possesso grazie all'ingresso di Jimenez. Il Perugia si fa vedere a tratti rendendosi pericoloso al 25' quando Sabbatani manda sulla traversa a conclusione di una manovra iniziata sa Ladinetti e rifinita da Carriero. A sei minuti dalla fine mette il punto interrogativo sulla vittoria Mazzocchi raccogliendo il cross di Oyono. Ecco i migliori e i peggiori del confronto: