Quando lo sport incontra la cultura: alla "Lamarina" del 4 ottobre chi correrà potrà poi visitare i musei dell'Altotevere
Quest'anno i partecipanti alla "Lamarina", gara podistica che si terrà il 4 ottobre a Lama potranno scoprire alcuni musei del circuito MUA Musei Umbria Altotevere e del patrimonio di Città di Castello con il biglietto unico 4X1. Correre attraverso un territorio significa anche conoscerlo, scoprirne la storia e lasciarsi sorprendere dalle sue eccellenze artistiche e culturali. È con questo spirito che la lamarina 2026, in programma domenica 4 ottobre, rinnova e rafforza il proprio legame con il patrimonio dell’Alta Valle del Tevere, affiancando all’appuntamento sportivo una significativa proposta dedicata alla cultura.
Da sempre la manifestazione nasce da un forte legame con il territorio per conoscerlo e viverlo. Particolare rilievo assume quest’anno la collaborazione con il circuito museale MUA Musei Umbria Altotevere e la presenza del biglietto unico 4X1 di Città di Castello, che permetteranno ai partecipanti alla manifestazione di avvicinarsi ad alcuni dei luoghi più rappresentativi del territorio. Tra le realtà coinvolte nel percorso culturale figurano il Castello Bufalini di San Giustino e le Collezioni Burri di Città di Castello, tra i principali simboli storico-artistici dell’Alta Valle del Tevere, e la Pinacoteca Comunale, il Museo del Duomo, il Campanile Cilindrico e l’Oratorio di San Crescentino, visitabili attraverso un solo biglietto che unisce quattro importanti realtà museali e culturali, offrendo al pubblico un vero e proprio itinerario nel cuore della storia e dell’arte tifernate. La gara diventa quindi molto più di un evento podistico: un invito a vivere il territorio nella sua interezza, unendo movimento, paesaggio e cultura ma anche una vetrina per un modello di valorizzazione culturale che punta sulla rete tra musei, sulla collaborazione fra territori e sulla possibilità di costruire percorsi integrati, capaci di invitare chi arriva per un evento sportivo a fermarsi, visitare e tornare. In questo modo sport e cultura diventano strumenti complementari di promozione territoriale, capaci di creare nuove occasioni di conoscenza e di mettere in rete le eccellenze dell’Alta Valle del Tevere.