La salute è scesa in piazza con i check-up salvavita della Croce Rossa tra Perugia e Assisi
La prevenzione medica non può e non deve attendere che il cittadino varchi la soglia di un ospedale; al contrario, deve essere capace di muoversi, uscire dai presidi sanitari e andare incontro alle persone, proprio lì dove si svolge la vita di tutti i giorni. È questa la filosofia di fondo, profondamente sociale e comunitaria, che ha decretato il successo straordinario di "Itinerari della Salute", l'iniziativa nazionale di prevenzione cardiovascolare che ha visto la Croce Rossa Italiana scendere in prima linea nelle piazze di Perugia e Assisi. Per due intere giornate, un'equipe medica di altissimo livello, affiancata dalle storiche Infermiere Volontarie (le Crocerossine) e dai Volontari della CRI, ha trasformato il cuore delle due città umbre in veri e propri ambulatori a cielo aperto. L'obiettivo? Offrire screening gratuiti e immediati alla popolazione, dimostrando empiricamente come la prevenzione precoce rimanga l'arma più potente a nostra disposizione contro i killer più silenziosi della nostra epoca: le malattie cardiovascolari. I numeri del fine settimana: una rete di protezione sul territorio Il bilancio dell'iniziativa parla chiaro e fotografa un bisogno di cura e monitoraggio estremamente diffuso tra la popolazione. Nel corso della maratona della salute sono stati effettuati ben 151 check-up completi di valutazione dei parametri vitali, misurazione della glicemia ed elettrocardiogrammi (ECG) gratuiti. Il focus ha visto una risposta massiccia da parte della cittadinanza: a Perugia: sono state portate a compimento 108 visite complessive; ad Assisi: il presidio della CRI ha registrato 43 screening completi. Un'attività frenetica che ha permesso di intercettare situazioni sommerse e potenzialmente pericolose. I medici della Croce Rossa hanno infatti riscontrato diverse alterazioni nei parametri di alcuni cittadini che si ritenevano "sani", invitandoli a condurre un immediato approfondimento diagnostico tramite il proprio medico di medicina generale. L’episodio più eclatante – e che da solo giustifica l’immenso sforzo organizzativo – ha riguardato un paziente a cui è stata riscontrata un'anomalia cardiaca così grave e imminente da spingere l'equipe ad accompagnarlo al Pronto Soccorso, salvandolo con ogni probabilità da un malore fatale. L'importanza della cultura della prevenzione
Le patologie dell'apparato cardiocircolatorio rappresentano ancora oggi la prima causa di morte e di invalidità parziale o totale in Italia. Eppure, la letteratura scientifica non si stanca di ripetere che oltre l'80% di questi eventi potrebbe essere evitato.
«Un intervento precoce, unito a uno stile di vita sano fatto di dieta equilibrata e movimento costante, riduce drasticamente i fattori di rischio», ricordano gli esperti della Croce Rossa Italiana.
Molto spesso, però, la pigrizia, la mancanza di tempo o le difficoltà economiche spingono le persone a rimandare i controlli di routine. Portare i macchinari per l'elettrocardiogramma e i cardiologi in piazza significa abbattere queste barriere, intercettando quella fascia di popolazione che altrimenti non avrebbe mai fatto un controllo.
Il grazie della comunità ai volontari
L'evento umbro ha ribadito lo storico ruolo della Croce Rossa quale pilastro sussidiario della sanità pubblica. Il successo di "Itinerari della Salute" è il frutto del lavoro corale e silenzioso di decine di Volontarie e Volontari che hanno donato il proprio tempo libero per mettersi al servizio della salute pubblica.
Un presidio di umanità e professionalità che ha dimostrato, nei fatti, quanto la medicina del territorio sia determinante. Davanti a una sanità che corre e si riorganizza, la presenza della CRI nelle piazze di Perugia e Assisi ci ricorda che, a volte, la via di salvvzza per una vita passa semplicemente da un controllo gratuito fatto la domenica mattina, tra una passeggiata e una spesa.