Avviato il Master dell'Università per Stranieri su "Rigenerazione e resilienza urbanae territoriale" con sede a Norcia
Lo scorso giovedì il Digipass di Norcia è stato teatro dell’evento d’apertura della seconda edizione del Master di primo livello in “Rigenerazione e resilienza urbana e territoriale”, organizzato dall’Università per Stranieri di Perugia nell’ambito del Progetto Fenice – Formare per Ricostruire, in stretta collaborazione con il Comune di Norcia, la Camera di Commercio dell’Umbria e la Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica. L’iniziativa, che rappresenta un tassello fondamentale nel percorso di rinascita e rigenerazione dei territori colpiti dal sisma, ha preso ufficialmente il via nel primo pomeriggio, con i saluti istituzionali del vicesindaco di Norcia ing. Antonio Duca. Nel suo intervento, anche nella veste di ex corsista della prima edizione del master, il vicesindaco ha ribadito il valore strategico della formazione specialistica per ridisegnare il futuro della Valnerina e dell’intera Umbria in chiave di resilienza, sostenibilità e innovazione. A seguire, il direttore scientifico del Master, prof. Francesco Asdrubali, ha presentato nel dettaglio il percorso formativo della nuova edizione, illustrandone obiettivi, struttura e valore aggiunto per partecipanti e territorio. Il docente ha evidenziato con particolare soddisfazione la composizione della classe: 18 corsisti, di varia estrazione formativa e generazionale, in cui convivono profili professionali e di studio eterogenei; metà dei partecipanti proviene infatti dalla pubblica amministrazione, portando con sé esperienze concrete di gestione del territorio, mentre l’altra metà include architetti, ingegneri, urbanisti, economisti e altri professionisti, garantendo così al gruppo un arricchente scambio di competenze e prospettive. «Questa classe – ha dichiarato il prof. Asdrubali – rappresenta perfettamente lo spirito del Master: un mix di generazioni, esperienze e competenze che si confrontano e collaborano per immaginare e costruire un futuro più resiliente per i nostri territori; la presenza di numerosi funzionari pubblici è un segnale molto positivo: significa che la formazione arriva direttamente a chi già opera nelle istituzioni e potrà tradurre subito in azioni concrete le conoscenze acquisite». Hanno poi preso la parola la dott.ssa Elena della Botte, referente del Progetto Fenice e la dott.ssa Rita Mariotti, responsabile dell’area Post laurea dell’Ateneo per Stranieri di Perugia, le quali hanno fornito chiarimenti sugli aspetti amministrativi e organizzativi del corso. La dott.ssa Filomena Romanelli e dott.ssa Cinzia Camilloni del Servizio Master, hanno garantito un supporto essenziale sia nella fase organizzativa che nella gestione amministrativa del corso, garantendo agli iscritti chiarezza e assistenza costante su tutti gli aspetti burocratici e logistici del suo percorso. Il Master, della durata complessiva di 1500 ore (60 CFU), si svolgerà a Norcia da febbraio a ottobre 2026. Il programma combina lezioni frontali in aula (dal giovedì al sabato), attività didattiche sul campo, esercitazioni pratiche, progetti collaborativi e numerose iniziative extra-curriculari, tra cui seminari, convegni e visite guidate. Il percorso si concluderà con uno stage di 250 ore presso enti pubblici e privati, grazie al prezioso supporto dei partner del Progetto Fenice e alle convenzioni già attive con l’Ordine degli Architetti e degli Ingegneri della Provincia di Perugia.
Il piano didattico è strutturato in quattro blocchi principali:
Il primo blocco (febbraio 2026) mira a uniformare le conoscenze di base per partecipanti provenienti da diverse classi di laurea;
I successivi tre blocchi, a forte impronta professionalizzante, approfondiscono rispettivamente:
la rigenerazione urbana su scala città/quartiere;
la rigenerazione su scala edificio;
gli aspetti istituzionali e il tessuto socioeconomico, con particolare attenzione alla sostenibilità energetica e ambientale.
L’evento ha confermato un forte interesse per il progetto da parte di tutta la comunità della Valnerina, registrando una nutrita partecipazione di professionisti, amministratori locali e studenti, a testimonianza del ruolo centrale che la formazione specialistica riveste nella strategia di rinascita post-sisma.