"Private banking" e "grandi patrimoni": i dati reali Anasf (elaborati da Withub)

15.09.2026 19:27 di  Redazione Perugia24.net   vedi letture
"Private banking" e "grandi patrimoni": i dati reali Anasf (elaborati da Withub)

Si fa un gran parlare di "Private Banking" e "grandi patrimoni", ma i dati reali Anasf (elaborati da Withub) ci riportano bruscamente a terra, si perché da quanto emerge i "paperoni" della consulenza sono una rarità: solo il 16% supera i 50 milioni di masse e appena il 3% vanta portafogli superiori ai 100 milioni. Due umbri sono fra i big della consulenza, rappresentando il 3%; lavorano in Team, per Banca Generali Private, e da poco hanno festeggiato dieci anni di attività, di crescita e visione comune.

Sono Tiziano Sordini e Michele Bartolini i due Financial Planner perugini che gestiscono oltre 190milioni di portafoglio e che grazie al lavoro di squadra, hanno fatto della gestione patrimoniale non solo un racconto di rendimenti ma anche un lavoro di coordinamento, di ascolto, regia e attivazione dei pezzi giusti al momento giusto. Si perché la gestione patrimoniale è disciplina, non fortuna. E’ la capacità di governare con metodo le risorse economiche costruite nel tempo. È indispensabile perché va a tutela del valore in quanto il denaro inerte perde di valore. L’inflazione, la fiscalità e gli imprevisti erodono costantemente ciò che non viene gestito. Gestire il patrimonio significa difenderlo. Un patrimonio ben gestito lavora per te. Attraverso la diversificazione e una strategia di investimento coerente, il capitale produce rendimenti e contribuisce al raggiungimento di obiettivi nel medio-lungo periodo. L’importanza della gestione patrimoniale sta nella capacità di trasformare il denaro da fine a mezzo e collegare ogni decisione finanziaria a un obiettivo concreto: l’acquisto di una casa, la serenità pensionistica, l’educazione dei figli, la continuità aziendale. Decidere senza strategia significa esporsi all’improvvisazione e all’emotività. Una gestione professionale permette di misurare il rischio, evitarlo quando non è necessario e affrontarlo quando è funzionale alla crescita. Fare una valutazione della miglior gestione patrimoniale, in questi ultimi anni così delicati, dove le opportunità e le condizioni proposte sono molteplici, ed in continua evoluzione, ha portato il Team a pensare che solo attraverso una visione più “globale” e trasversale si può ottenere quella giusta.

Il Team di consulenza si è formato 10 anni fa quando Tiziano Sordini e Michele Bartolini, i due fondatori, facendo scouting all’interno dell'università hanno intercettato Jessica Maranghi e Daniele Barbacci, 2 neolaureati in cerca di lavoro che oggi sono diventati dei collaboratori specializzati, con un alta formazione finanziaria e affiancano i Senior, grazie alle capacità acquisite nel tempo, agli studi fatti in ateneo e gli ulteriori approfondimenti che sono stati necessari per la preparazione all'esame che li ha abilitati all'albo dei consulenti finanziari. C’è poi da dire che questo Team si avvale di numerose figure professionali esterne che fanno da complemento nella gestione integrata del patrimonio. Con il passare degli anni e con i cambiamenti del mercato di riferimento, cioè il mercato del private banking, Sordini e Bartolini, hanno capito che per servire una clientela più sofisticata in un mercato sempre più sofisticato c'era bisogno di fare questo salto di qualità.

“La parola chiave - sottolinea Tiziano Sordini - per chi vuole continuare a giocare nella serie A della consulenza finanziaria è ‘inclusione’. Io ho deciso di essere un Family Officer, capace di proteggere l’identità familiare nel tempo, così che ogni generazione sappia agire come custode della generazione successiva aiutando altresì la famiglia a identificare il codice dei valori intangibili”.

“Il mio sguardo è rivolto a tutti coloro che vogliono confrontarsi e allo stesso tempo vogliono arricchire la loro cultura finanziaria - queste le parole di Michele Bartolini - perché crediamo che la consulenza si è evoluta e come Team ‘nsieme’ possiamo essere supervisori di grandi patrimoni, sia tangibili che intangibili”.