Concluso a Perugia il progetto “Sport e legalità: un valore unico” nato dal protocollo con Questura e Fiamme Oro
Al Pala Barton Energy si è svolta la cerimonia conclusiva del progetto “Sport e legalità: un valore unico”, frutto del protocollo, sottoscritto nel 2024 da Questura di Perugia, Gruppo Sportivo Fiamme Oro della Polizia di Stato e Comune di Perugia.
Il progetto ha consentito agli alunni di alcune scuole del comprensorio perugino (bambini e bambine delle primarie Nicholas Green di Lacugnano e Lambruschini di Ferro di Cavallo) di praticare, all’interno della sede della Questura, lo sport del judo, sotto la direzione del tecnico del Gruppo Sportivo delle Fiamme Oro, Luca Poeta. Madrina dell’evento la campionessa olimpica (medaglia di bronzo nel judo alle Olimpiadi di Tokio) Maria Centracchio.
Le finalità che le parti con la sottoscrizione del protocollo hanno inteso perseguire sono:
-consentire ai giovani partecipanti di conoscere meglio sé stessi, migliorando progressivamente la conoscenza e la consapevolezza della propria identità corporea e la cura della propria persona in un’ottica rivolta al cosiddetto “stare bene”;
-comunicare e relazionarsi positivamente con gli altri, essere consapevoli delle opportunità offerte dal gioco e dallo sport per lo sviluppo di abilità sociali (sviluppo dello “stare insieme”);
-acquisire il valore delle regole e l'importanza dell'educazione della legalità, riconoscere nell'attività motoria e sportiva i valori alla base della convivenza civile (il cosiddetto “stare bene insieme”);
-costruire un rapporto di fiducia tra Polizia di Stato e comunità. Non è mai troppo presto per iniziare ad instaurare un solido rapporto tra Cittadino e forze dell’ordine.
Alla cerimonia di oggi i ragazzi e ragazze delle scuole perugine coinvolte si sono cimentati in dimostrazioni di judo ed abilità motorie, ricevendo alla fine dai rappresentanti delle Autorità presenti attestati di partecipazione.
Presenti all’incontro, tra gli altri, la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi, l’assessore allo sport Pierluigi Vossi, il prefetto di Perugia Francesco Zito, il questore di Perugia Dario Sallustio, il sottosegretario all’Interno Emanuele Prisco ed i massimi rappresentanti delle autorità militari della regione.
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DICHIARAZIONI
Nel rivolgere i più sentiti ringraziamenti a tutti i partecipanti, il questore Dario Sallustio ha spiegato che il progetto coniuga tra di loro due temi, sport e legalità, che richiedono caratteristiche comuni, ossia rispetto delle regole e dell’avversario.
Regole che – ha concluso – valgono per lo sport, ma anche nella vita di tutti i giorni per diventare bravi cittadini.
Aprendo il suo intervento di saluto la sindaca Vittoria Ferdinandi ha inteso ringraziare il questore, “guida stabile del nostro territorio” e tutti gli uomini e le donne della polizia di stato e delle forze dell’ordine per il lavoro che giornalmente svolgono per garantire la sicurezza della comunità.
In merito al protocollo la sindaca ha parlato di “progetto molto importante perché fa dello sport un linguaggio educativo e trasforma la città di Perugia in una comunità che sceglie di educare le giovani generazioni”.
“Lo sport è una grande palestra di valori, dove si impara a prendersi cura del proprio corpo e degli altri, dove si apprende il rispetto per l’avversario, nonché il valore delle regole che ci permettono di essere liberi e di difendere i diritti di tutti, nessuno escluso”.
La sindaca ha manifestato, infine, soddisfazione anche per un altro aspetto del progetto: l’esperienza in sostanza ha permesso ai ragazzi ed alle ragazze partecipanti di sapere che le forze dell’ordine ci sono sempre e vivono accanto a noi giornalmente per accompagnarci nella vita della comunità.
Il prefetto Francesco Zito ha voluto rimarcare come i bambini e le bambine, con la loro passione, abbiano riempito il cuore degli adulti di gioia. “Io auguro ad ognuno di voi di ottenere, anche nello sport grandi risultati; ma qualora ciò non avvenisse, non prendetelo come un fallimento bensì continuate ad impegnarvi al massimo per partecipare con entusiasmo”.
Saluto finale anche da parte del sottosegretario al ministero dell’Interno Emanuele Prisco che ha parlato di progetto importante per costruire una cultura delle regole fondamentali per avere città migliori. Oggi l’evento al palaBarton dimostra che tutti i ragazzi e ragazze hanno vinto così come ha vinto l’intera comunità grazie al loro impegno ed entusiasmo.