E' giusto? "Massima attenzione ad applicare le regole ed il sindaco ci ripaga con la chiusura obbligatoria nei fine settimana!"

24.05.2020 15:12 di Redazione Perugia24.net   Vedi letture
Fonte: Antonello Menconi
E' giusto? "Massima attenzione ad applicare le regole ed il sindaco ci ripaga con la chiusura obbligatoria nei fine settimana!"

A scrivere è Dario Catania della Birroteca di Corso Cavour... "In genere non scrivo, ma oggi non riesco a trattenermi. E' troppa la rabbia e la delusione per quello che è successo ieri. L'ordinanza emessa ieri è un insulto a chi, come me, ha un'attività di somministrazione in centro. Chi ci è venuto a salutare dopo la riapertura sa quanto noi siamo stati attenti ad applicare le regole, ben consci che dopo aver avuto la saracinesca abbassata per 60 giorni, bisognasse tutelare noi stessi, i nostri clienti e la nostra attività. E come siamo stati ripagati? Chiusura obbligatoria alle 21 nei fine settimana! Che per una birreria equivale alla perdita del 70% dell'incasso di tutta la settimana. Abbiamo visto tutti le immagini vergognose di venerdì sera in piazza Danti ed in piazza Cavallotti, e mi aspettavo che il Comune di Perugia intervenisse in qualche modo. Ma non così. Non punendo tutte le attività di somministrazione, gli artigiani di tutto il centro storico! Non si gestisce così una città, se qualcuno ha sbagliato (e dai video si vede chiaramente che zona dell'acropoli e quali attività) va sanzionata, anche severemente. Si sapeva che il primo weekend di riapertura, con il bel tempo, sarebbero state giornate in cui bisognava controllare le vie del centro storico e l'afflusso della gente con ancora più attenzione. Ed invece nei video, tra l'altro girati a pochi metri da una postazione della polizia e da una dei vigili, si vede solo la città ostaggio di giovani teppisti, di ragazzini e nemmeno una pattuglia o un controllo. Ripeto, non è imponendo un coprifuoco alle attività che si gestisce una città. Caro Sindaco, Andrea Romizi, le attività che ha chiuso ieri sono fatte di persone, di famiglie, che tentano di uscire da questa crisi, che tentano di portare a casa uno stipendio e Lei così sta tagliando le gambe a noi e all'economia di questa città. Città che non è la mia, nè quella del mio compagno, ma che sentiamo nostra e abbiamo scelto per investirci il nostro futuro. Ma non così. La invita a venire da noi, Le offro una birra, per vedere che faccia hanno le persone di cui decide il futuro con un ordinanza".