Valentina Ranieri presenterà il suo romanzo d'esordio il 26 settembre al Museo della Ceramica di Deruta

09.09.2026 17:40 di  Redazione Perugia24.net   vedi letture
Fonte: Antonello Menconi
Valentina Ranieri presenterà il suo romanzo d'esordio il 26 settembre al Museo della Ceramica di Deruta

Nell'ambito della rassegna "Deruta incontra gli autori" sabato 26 settembre alle 16.30 al Museo regionale della ceramica sarà protagonista Valentina Ranieri, che presenterà “Papaveri e bonsai”, romanzo d’esordio edito da Futura Libri ha avuto riconoscimenti al Concorso Alda Merini 2025 al premio Parrozzo 2025 ed è stato finalista al Salone del Libro di Torino al concorso "Autori Italiani 2024". La presentazione a Deruta ne segue altre di grande prestigio, al Campania Festival al Palazzo Reale di Napoli, al Festival di Pescara, a L' Aquila Capitale della Cultura 2026 nell'ambito della Perdonanza Celestiniana ed appunto a Torino. Valentina Ranieri vive al Lago Trasimeno, anche se è nata e cresciuta all’Aquila, dove ha conseguito la maturità classica. Laureata in giurisprudenza, dopo diverse esperienze lavorative è entrata nell’organico del Ministero della Giustizia, dove attualmente ricopre l’incarico di direttore del tribunale penale e di referente distrettuale per la formazione del personale amministrativo. Ha vissuto a Firenze, Roma, Bergamo e sul lago d’Iseo prima di arrivare in Umbria. Il romanzo narra una storia in cui i papaveri diventano il simbolo della libertà di scegliere e i bonsai, per contrasto, evocano ciò che accade quando una vita viene costretta dentro uno spazio troppo piccolo. “Papaveri e bonsai” è un romanzo di formazione ambientato tra L’Aquila e il territorio circostante, in particolare Lucoli, e la Colombia. Al centro della narrazione c’è Margherita, una donna vissuta nel secondo dopoguerra, protagonista di una vicenda nella quale si intrecciano amore, coraggio e desiderio di libertà. Una donna che decide di lasciare Casamaina di Lucoli e trasferirsi a L’Aquila per consentire alle figlie di studiare, convinta che la scuola possa rappresentare uno strumento concreto di emancipazione e miglioramento sociale. Attraverso la vicenda della protagonista, emergono la forza, la tenacia e la capacità di scegliere da parte di una donna inserita in un contesto storico e sociale nel quale non era semplice determinare autonomamente il proprio destino. Il romanzo non è autobiografico, anche se per costruire la figura di Margherita l’autrice si è ispirata a sua nonna, Maria. A dialogare con l’autrice saranno Elisabetta Rico e Marco Ambrosi.