L'Università degli Stranieri di Perugia in missione in Mongolia
Quella guidata in questi giorni dal rettore De Cesaris è la prima missione istituzionale che l'Università per Stranieri di Perugia svolge in Mongolia, quale risultato di una intensa trama di contatti intercorsi nelle ultime stagioni con le più importanti realtà accademiche e formative del paese asiatico. ll momento più importante della missione del rettore dell' Università per Stranieri di Perugia nella capitale mongola ha avuto luogo stamani con la consegna dei diplomi di Certificazione della Conoscenza della Lingua italiana CELI agli studenti del Centro Italia Mongolia, diretto da due ex studenti unistrapg, Tselmeg Shinezorig e Batzul Khayankhyarvaa, i quali in stretto raccordo con l' ateneo di Palazzo Gallenga stanno da tempo facendo accrescere il numero degli studenti di italiano nel paese asiatico. Nel corso di questa missione in Mongolia la delegazione dell' Università per Stranieri di Perugia ha visitato due tra i maggiori atenei del paese, stringendo accordi di collaborazione su specifici ambiti di didattica e ricerca, e visitato alcune realtà formative private che vantano un numero ragguardevole di studenti di italiano, con le quali si sono poste le basi per la sigla di accordi di collaborazione nel settore didattico.
Il calendario di incontri che la delegazione dell’ateneo perugino sta svolgendo in questi giorni ad Ulaan Baator costituisce infatti un punto d'arrivo e insieme di partenza per la definizione di stabili programmi di incoming studentesco per la frequenza ai corsi di lingua e cultura italiana, ma anche per l’avvio di progetti di ricerca e interscambio di docenti.
Il primo appuntamento della missione Unistrapg ha visto protagonisti ad Ulaan Bataar il rettore De Cesaris e il suo omologo dell'Università Nazionale della Mongolia - il primo e il più prestigioso ateneo del paese asiatico -, i quali hanno siglato un protocollo di collaborazione che prevede la frequenza ai corsi d’italiano degli studenti del Dipartimento di Studi Europei dell’ateneo mongolo, oltre a progetti di ricerca congiunti.
Particolarmente gioiosa è stata successivamente la visita della delegazione Unistrapg alla Imperial Italian School, giovane e dinamica realtà formativa locale in cui si insegna lingua e cultura italiana alle nuove generazioni di Ulaan Baatar e con cui l’ateneo perugino sta definendo le linee di indirizzo di uno specifico accordo di collaborazione.
Momento centrale della missione del rettore De Cesaris presso la capitale mongola è stata l’articolata sequenza di incontri svoltisi poi presso la Mongolian University of Science and Technology, presso la quale la delegazione ha incontrato il rettore dell’ateneo e successivamente i direttori di alcuni dipartimenti e centri di ricerca, allo scopo di tracciare percorsi di collaborazione sia scientifica che didattica compatibili con le macroaree disciplinari di entrambe le università. Particolare intesa è stata individuata nella definizione di attività congiunte con il Centro di ricerca della Stranieri Warredoc, dedicato alle risorse ed alle emergenze idriche, ambito d’indagine che costituisce una tra le prime emergenze dell’agenda mongola in fatto di cambiamento climatico.
Ultimo impegno dell’agenza di questa missione ad Ulaan Bataar è stata la consegna degli attestati di certificazione linguistica dell’italiano presso il Centro Italia Mongolia, luogo d’insegnamento della lingua e cultura italiana diretto da due ex studenti dell’Università per Stranieri di Perugia, Batzul Khayankhyrvaa e Tselmeg Shinezrig, instancabili animatori di iniziative che hanno sempre l’Italia e la sua cultura come protagonisti.
Di fondamentale importanza per il successo della missione ad Ulan Bataar è stato inoltre il contributo di un’altra senior student dell’ateneo, Nyamaa Lkhagvajan, fine traduttrice e cardine dei rapporti diplomatico culturali tra il nostro paese e la Mongolia.